Nella loro carriera i Necks hanno compiuto il miracolo di rendere semplice una musica ardua, nello stesso tempo hanno reso complesso e articolato un pur ristretto nugolo di note e intuizioni, oltrepassando i limiti del minimalismo. Ed è proprio quando Chris Abrahams, Lloyd Swanton e Tony Buck varcano i confini che si compie il miracolo dell’opera unica e a sé stante, “Bleed” è questo: un manufatto sonoro consegnato alla trascendenza e all’immaginazione pura, frammenti di accordi e sottili raggi di luce filtrati da specchi polverosi e infranti.
Sono quarantadue minuti di entropie armoniche appena accennate, di melodie prese per mano e abbandonate nel vuoto, un ipnotico ed esangue corpo sonoro dove gli strumenti inseguono un’ascetica eppur passionale forma di minimal jazz.
In “Bleed” l’effimero diventa materia prima per una suite atonale, che pian piano note di pianoforte, elettronica e vaporose sonorità percussive provano a scuotere senza mai destarla dal torpore.
I Necks non sono stati mai cosi avventurosi ed estremi dai tempi di “Sex”, a metà del percorso accennano un breve silenzio, ma più che criptico il nuovo album della band è rigoroso, incline a divagazioni sul tema. In un attimo l’elettronica scaccia via la strumentazione più tradizionale, per poi cedere spazio a un ritorno caotico, ma vellutato e tenero, di piano, percussioni e contrabbasso, che alfine dischiude nuovi orizzonti e lascia un sapido aroma di improvvisazione sonora che non teme confronti.
27/10/2024
Il trionfo dell'improvvisazione del trio australiano in settanta minuti distanti da ogni convenzione
Il trio Abrahams-Swanton-Buck nell'ennesima declinazione della sua potenziale fusion del futuro
Quattro lati di Lp per altrettante suite di saturazione impro-jazz
Una momentanea virata spinge la formula del trio minimal-jazz in territori tangenti al rock
Quattro nuove composizioni per uno degli album più intensi del terzetto australiano
Tre ore di pura astrazione stilistica per un monumento sonoro che celebra un secolo di musica
Canzoni del trio milanese che erano rimaste laterali, escono dall'ombra e trovano un tetto confortevole
Secondo convincente lavoro per una delle stelle nascenti del pop inglese
Tra bassi, ombre e silenzio: il debutto più magnetico della nuova ambient dub
La band inglese passa dalla West Coast al Cosmic Country
Propulsivo Ep pubblicato in corrispondenza dell'esibizione della producer ucraino-canadese al Coachella
Il trio-drone metal canadese si conferma come realtà imprescindibile
A distanza di pochi mesi dal loro atteso ritorno, i pionieri del metalcore pubblicano un nuovo album
Eric D. Johnson rimette in piedi il trentennale progetto