BELL WITCH - Stygian Bough Volume II

2025 (Profound lore)
drone-metal, funeral-doom-metal, post-metal

Gli statunitensi Bell Witch hanno coniato una poetica della malinconia che unisce il lugubre con il commovente, sfruttando le proporzioni colossali delle loro lente, spesso sconfinate composizioni funeral-doom-metal. Il loro approccio è profondamente introspettivo e lirico, pur conservando una potenza sonora a tratti ciclopica.

Questo “Stygian Bough Volume II” ritorna alla collaborazione con Aerial Ruin già ascoltata nel primo capitolo del 2020, questa volta condotta con maggiore commistione delle due anime: quella funeral-doom e quella dark-folk. A livello compositivo e produttivo, la fusione è decisamente più organica, in un gioco di contrasti tra commovente e colossale che rinnova il centro espressivo della band.

Solo quattro composizioni estese, che si muovono lentissime e malinconiche, cullando l’ascoltatore tra maestosi fendenti di chitarra e dolcissimi canti melodici, dondolando nell’oscuro fascino del confine tra vita e morte.

“Waves Became The Sky” (12 minuti) è imponente e struggente, una lentissima trenodia funebre, dove si intrecciano due canti: quello della voce e quello della chitarra elettrica solista. “King Of The Wood” (15 minuti) è più tormentata, dolente nei suoi primi minuti, poi si riduce a un sussurro suggestivo ed ectoplasmatico che s’impenna in una nuova trenodia colossale. “From Dominion” (11 minuti) apre con la chitarra acustica, spettrale e dimessa, poi esplode in un altro doom ciclopico, spezzato da una preghiera sostenuta da un organo liturgico.

La conclusiva “The Told And The Leadend” (19 minuti) è l’ideale compimento, la composizione più articolata, divisa tra riff lugubri e gotici, melodie accorate, un interludio folk, assoli galattici e inquietanti visioni cacofoniche, di feedback e tonfi di batteria, fino all’esplosione finale.

Nulla di particolarmente nuovo, per la band, ma il progresso rispetto al primo capitolo della collaborazione con Aerial Ruin è palese: questa volta la partnership diventa un progetto di contaminazione profonda, ammaliante, struggente. Per i loro standard, è anche un album abbastanza accessibile, che dialoga con la tradizione doom e metal in generale molto più di quanto i Bell Witch siano soliti fare. Un ideale entry point per scoprire una band più unica che rara, perfetta per la malinconia dell’autunno.

25/11/2025

Tracklist

  1. 1. Waves Became the Sky
  2. 2. King of the Wood
  3. 3. From Dominion
  4. 4. The Told And The Leadened

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