THE BUDOS BAND - VII

2025 (Diamond west)
afro-funk-soul

Forte di una coesione e di un’identità stilistica inconfutabile, la Budos Band cerca nuova linfa, rompendo non solo il legame ventennale con l’etichetta Daptone ma scendendo in campo con una personale casa discografica, la Diamond West.

Senza nessun percepibile cambio di registro, il nuovo disco “VII” riprende il discorso interrotto cinque anni fa, con un energia e una sfrontatezza ben radicate in quel mix di padronanza e improvvisazione che da sempre caratterizza il suono da perenne jam-session della formazione.

Non sono gli assolo i protagonisti di questa enfatica e grintosa orgia sonora a base di rhythm’n’blues, afrobeat, funk, latin soul, ethno jazz, musica etiope e psichedelia, ma l’avvincente scenografia sonora a base di fiati suonati in sincrono, incisive ed evocative note di sax, groove impostati su malleabili breakbeat, chitarre curvilinee, organi dalle timbriche noir/lounge e qualche guizzo di indipendenza strumentale.

La band passa agilmente dal latin funk leggermente psichedelico di “Curse Of The Ivory Fang” al brio fuzz e quasi hard-rock di “Overlander”, senza cedere mai spazio alla routine, tesse altresì stratificati paesaggi strumentali affini a colonne sonore per cult-movie anni 70 (“Sharky’s Delight”) o alla briosa rivoluzione della Nouvelle Vague (“The Strigol”).

“VII” è decisamente uno degli album più a fuoco della The Budos Band, c’è infatti spazio per un corrosivo groove psych-rock in “Night Raid”, perfino per sonorità modal jazz-psych intelligentemente adagiate su groove afro-funk (“Kudzu Vine”), o per slanci esotici che esondano fino a creare una potente miscela di suoni orientali, africani e funk (“Land Of 1,000 Serpents”).

Con “VII” la The Budos Band resta fedele a se stessa, rinvigorendo e consolidando una formula funk-psych-rock da jam session che è in netto contrasto con la musica mordi e fuggi che imperversa nelle classifiche. Il fatto che ci siano voluti solo tre giorni per mettere a punto questi ventotto minuti è un ulteriore piccolo miracolo da gustare e assaporare con la mente e il corpo.

Un più che riuscito ritorno.

03/08/2025

Tracklist

  1. 1. Thrice Crowned
  2. 2. Overlander
  3. 3. Night Raid
  4. 4. Lair Of 1000 Serpents
  5. 5. Kudzu Vine
  6. 6. Sharky’s Delight
  7. 7. Curse Of The Ivory Fang
  8. 8. Behind The Black Curtain
  9. 9. Escape From Ptenoda City
  10. 10. The Strigoi
  11. 11. Mean Streets

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