Tra il il 2012 e il 2016, con la trilogia formata da “The Seer” (2012), “To Be Kind” (2014) e “The Glowing Man” (2016), gli Swans di Michael Gira hanno dato vita alla loro fase che in molti hanno definito “monster”. Brani lunghissimi e monumetali che - tramite ripetizioni maniacali ad altissima potenza - hanno unito estasi e tortura, orgasmo e dolore.
L'appellativo di composizioni monster, all'interno di questa trilogia, non può non andare a brani come “The Seer” (trentadue minuti), “Apostate” (ventitré minuti), “Bring The Sun/Toussaint L’Ouverture” (trentaquattro minuti), “Cloud Of Unknowing” (venticinque minuti), “Frankie M” (ventuno minuti), “The Glowing Man” (ventotto minuti), tutti brani che dal vivo vengono stravolti e ulteriormente allungati, con volumi tali da trasformare il suono in materia percepibile fisicamente e rendere l'esperienza live a dir poco mistica.
Se però andiamo a vedere la chiusura del secondo Lp della trilogia, “To Be Kind”, c’è la title track che sintetizza perfettamente in appena (si fa per dire) otto minuti tutti i brani monster del periodo.
Divisa in due parti, “To Be Kind” inizia con il canto da santone-guru-profeta di Gira (la sua anima da folk disperato), che prosegue ancora una volta con la figura autobiografica del bambino maltrattato e abbandonato come nel capolavoro degli anni 90 "Helpless Child”. “Essere gentile”, una richiesta che si rivela sia una preghiera che un segno di possesso, mostrando l'ambiguità che esiste nei rapporti umani asimmetrici (adulto-bambino, carnefice-vittima).
La tensione cresce per giungere al minuto 4.50 al primo dei muri di suoni che aumentano in potenza secondo dopo secondo, con invalicabili accordi di chitarra che superano di gran lunga le sinfonie per chitarre del pioniere Glenn Branca.
Minacciosi silenzi preannuciano i cambi degli accordi, la batteria si esalta sino al minuto 7.40, in cui le distorsioni ripetute delle chitarre di Michael Gira e Norman Westberg raggiungono la potenza massima possibile, dal vivo quella appena inferiore al trauma acustico certo. Il suono diventa materia autentica che avvolge gli ascoltatori, percepibile dal corpo e dagli oggetti delle sale concerti che vibrano come investiti da un terremoto.
L’apice della potenza degli Swans sintetizzata in otto minuti in cui Gira supera il maestro Glenn Branca. Da ascoltare al volume massimo possibile.
To be kind, to be kind
To be real, to be new
To be sung by a song that's untrue
The falling sun, the fallen one
In a bed, painted blue, touching you
Listening, just listening
To the rain, to the wind, in the field
To be kind, to be kind
To be lost, in a bed, touching you
To be lost, to be lost
To be found in the sound of this room
"There are millions and millions of stars in your eyes..."
30/11/2025