Autore: Justin Tinsley
Titolo: The Notorious B.I.G.: è stato tutto un sogno
Editore: Shake
Pagine: 386
Prezzo: 23 euro
Notorious B.I.G. è stato uno dei più grandi rapper della storia, in grado di diventare una vera e propria icona già al momento dell’unico album pubblicato in vita, “Ready To Die”, 1994. Un secondo disco era pronto quando, il 9 marzo del 1997, all’età di appena 24 anni, venne assassinato a Los Angeles, a colpi di arma da fuoco, colpi provenienti da un’auto in corsa. “Live After Death”, venne distribuito due settimane più tardi, divenendo uno dei più grandi successi commerciali degli anni Novanta.
Il lascito di Christopher Wallace, questo il suo nome all’anagrafe, è inestimabile, considerato quanti esponenti del mondo dell’hip-hop si sono dichiaratamente ispirati a lui. Quasi trent’anni dopo la sua scomparsa, “Biggie” continua a essere amatissimo, anche dalle generazioni a lui successive, e giunge al momento giusto il volume scritto dal giornalista Justin Tinsley (tradotto per l’Italia da Giancarlo Carlotti), presentato come il libro definitivo sul personaggio.
Per gran parte costruito intorno a stralci di dichiarazioni e interviste rilasciate da numerose persone che hanno fatto parte della sua vita, “E’ stato tutto un sogno” ricostruisce in maniera minuziosa l’intero percorso personale e artistico del rapper, da quando si avvicinò al pericoloso mondo dello spaccio di droga nei quartieri più malfamati della complicata New York anni Ottanta, alla rapida scalata verso il successo.
Ma il vero colpo di genio di Tinsley risiede nella scelta di inserire tali aspetti biografici all’interno di un contesto molto più ampio, nel quale non soltanto si racconta la New York e l’America di quegli anni, con particolare attenzione a quanto accadeva nei bassifondi della Grande Mela, ma si traccia l’evoluzione della black culture, attraverso continui riferimenti alla politica, alla musica, agli aspetti sociali, alle violenze perpetrate nei confronti delle persone di colore e, ovviamente, alla storia del movimento hip-hop.
Il racconto prende il via dalle vicende della mamma di Christopher, Voletta, emigrata dalla Giamaica in cerca di fortuna, ragazza madre abbandonata prima della nascita del piccolo. Grande appassionata di musica, sarà da lei che Biggie inconsapevolmente assimilerà molti ascolti utili alla propria formazione. A scuola fino a una certa età Chris ha un ottimo rendimento, ma molto presto la vera scuola diventerà la strada, e il suo obiettivo quello di guadagnare soldi facilmente, come facevano i ragazzi poco più grandi di lui vendendo crack agli angoli delle strade.
Questo fu il suo primo lavoro, che presto avrebbe ispirato molti testi, storie di crimine impregnate di autentica vita vissuta. Quando puoi guadagnare in relativa scioltezza migliaia di dollari, difficile che la scuola possa restare una missione. Ma Chris si accorge presto che non esiste una carriera nello spaccio del crack, è un impiego destinato ad esaurirsi rapidamente, quindi inizia a prendere confidenza col propria talento di rapper, con l’innata capacità di creare giochi di parole, che presto lo condurranno al cospetto di Sean Combs (noto ai più col nome di Puff Daddy), all’epoca direttore artistico della Uptown Records, etichetta con la quale aveva appena lanciato artisti come Jodeci e Mary J Blige.
Purtroppo anche quella di rapper non si rivelerà una carriera duratura, e ben sappiamo come andò a finire. Tinsley nel libro non aggiunge molto a quanto già noto riguardo gli irrisolti omicidi di Notorious B.I.G e Tupac Shakur, oggetto per anni di molteplici indagini e teorie (alcune anche piuttosto fantasiose) che chiamano in causa sia la polizia (si è parlato anche di ritorsioni e casi di corruzione) sia la storica rivalità tra rapper della costa occidentale e orientale degli Stati Uniti. L'autore non esegue indagini ulteriori, non azzarda soluzioni, di fatto racconta quanto è stato già trattato altrove, in altre biografie e documentari. Ma dimostra competenza nell’analisi delle scene musicali e inserisce moltissimi aneddoti e numerosi riferimenti statistici.
Il risultato è un vero e proprio reportage culturale, nel quale la figura di Notorious B.I.G. diviene quasi necessaria, in un periodo storico nel quale a New York si verificavano migliaia di omicidi ogni anno. Una lettura indispensabile per tutti gli appassionati di musica rap, ma anche per coloro che hanno la curiosità di approfondire la vita di “Biggie” oppure il desiderio di mmergersi nella NY di quegli anni. Il volume centra in pieno l'obiettivo, contribuendo a mantenere vivo il ricordo dell’artista e richiamando l'attenzione sulle mai sopite problematiche della comunità afroamericana, che ancora oggi tornano troppo spesso di imbarazzante attualità.
09/12/2025
| Ready To Die(Bad Boy, 1994) | ||
| Life After Death(Bad Boy, 1997) | ||
| Born Again (Bad Boy, 1999) | ||
| Duets: The Final Chapter(Bad Boy, 2005) | ||
| Greatest Hits(compilation, Bad Boy, 2007) | ||
| Notorious(colonna sonora, Bad Boy, 2009) | ||
| The King & I(con Faith Evans, Rhino, 2017) | ||
| An Introduction To(compilation, Rhino, 2019) |