TORCHE - Meanderthal

2008 (Hydra head)
metal, post-hardcore

Torche, da Miami, è una band che cerca di movimentare le recenti e remote esperienze metal tramite serie di bozzetti calligrafici volti alla snellezza. Qualora il debutto omonimo (Robotic Empire, 2005) e l’Ep "In Return" (Robotic Empire, 2007) rispondevano ancora a semplici successioni di pallottole di rock pesante per lo più generico, l’ultimo "Meanderthal" cerca d’impostare anche un discorso globale.

Man mano che si procede con l’ascolto dell’album, si riesce a scorgere una gamma che parte da un hard-rock pirotecnico ("Grenades" e il crossover di "Sandstorm"), procede via horror-punk alla Misfits ("Speedo Of The Nail"), e galoppate punk-pop ("Across the Shields" e "Healer") e sconfina con un andazzo malefico post-hardcore in stile Jesus Lizard ("Sundown" e "Little Champion"). Infine, il carrozzone termina la sua breve corsa in una duplice trasfigurazione: la lunga "Amnesian", con cori power-metal e fratture dolorose alla Soundgarden, e il passo pantagruelico della title track, un flusso di lava dissonante che deteriora inesorabilmente tutti gli stereotipi incontrati.

Con membri provenienti da Floor e Cavity, ma con gli onori che vanno di diritto al bravo batterista Rick Smith (già alle prese con il grind degli Shitstorm), i Torche prendono coscienza di una sola idea, ma la prendono al volo: l’appuntamento con l’autopunizione, quasi a ricordare i vecchi Melvins (non fosse che qui c’è ben poco di lento e di doom), per un genere che appena può si autoproclama epico, o battagliero. Questo è un collasso divertito, che non svela le sue esili qualità, eppure le trasmette per osmosi. Il passaggio a Hydra Head forse non è casuale.

28/07/2008

Tracklist

  1. 1. Triumph Of Venus
  2. 2. Granades
  3. 3. Pirana
  4. 4. Sandstorm
  5. 5. Speed Off The Nail
  6. 6. Healer
  7. 7. Across The Shields
  8. 8. Sundown
  9. 9. Little Champion
  10. 10. Without A Sound
  11. 11. Fat Waves
  12. 12. Amnesian
  13. 13. Meanderthal

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