C’è stato un periodo, all’inizio degli anni 90, in cui ci si esaltava per tutto quello che suonasse rumoroso, melodico e lo-fi allo stesso tempo. Come se l’energia di Husker Du, Dinosaur Jr e Pixies dovesse infettare l’universo rock intero. In effetti ci si esaltò con i primi Pavement e con tutti quei gruppi che costellarono il loro successo, tra i tanti i meravigliosi Seam. Ecco, l’esordio dei Japandroids ricorda proprio “Headsparks”, il primo lavoro del gruppo di Sooyoung Park.
Su “Post-Nothing” ci sono otto canzoni, otto melodie appiccicose coperte da riff che scoppiano nelle orecchie con l’urgenza di un uragano emotivo. Le voci, registrate come tutto il resto in bassa fedeltà, urlano i ritornelli delle canzoni sempre sotto le chitarre di Brian King e la batteria di Dave Prowse. Su “Heart Sweats” e “Crazy/Forever” emergono affinità con gli indimenticabili Nirvana e i primi insuperabili Smashing Pumpkins.
Probabilmente bisogna avere vissuto i primi anni 90 con l’entusiasmo degli adolescenti per esaltarsi con l’indie-rock dei Japandroids.
05/11/2009
Gli otto nuovi anthem punk-pop del duo di Vancouver in una cerimonia rock compatta e consapevole
Un suono più pulito e "pensato" per il terzo lavoro del duo canadese, a 5 anni da "Celebration Rock"
Il disco d'addio del duo canadese, debitamente intriso di malinconia e aspettative
L’intimità del suono acustico per un quasi esordio d’autore
Un equilibrio raffinato tra canzone, ambient e orchestrazioni nel nuovo convincente lavoro dell'artista californiana.
Il mare quale punto di incontro per due virtuose sperimentatrici elettroacustiche
Un disco di alt-country moderno che unisce calore melodico e tinte crepuscolari
La nuova tappa, più intima e contemplativa, della band del produttore delle star
l debutto del trio romano, tra macchine autocostruite, registrazioni di campo e melodie sussurrate
La popstar tedesca trova finalmente la quadra grazie a un tuffo profondo nell'universo sonoro hyperpop
Songwriting robusto e dream-pop che guarda molto da vicino ai grandi del genere nell'esordio della band londinese