Birds Of Maya

Vol. 1

2008 (Holy Mountain) | hard rock, lo-fi blues

Tremendo questo disco dei Birds Of Maya, e dispiace dirlo perché Holy Mountain è usualmente foriera di prodotti non meno che discreti. “Vol. 1” consta di sette canzoni sette, indecise tra lo-fi garage e hard-rock. Un impasto davvero mal riuscito che si trascina senza scopo alcuno, tra assoli chitarristici d’altri tempi e ritmiche pestone e monotone (nel senso peggiore dei termini).
Pare di sentire un Hendrix anemico o delle registrazioni malandate dei Cream. La “produzione” in bassa fedeltà, poi, rende il tutto tremendamente surreale, coprendo con “maestria assoluta” le singole componenti dell’impasto.

I pezzi durano dai tre ai sette minuti e, onestamente, sono un supplizio insopportabile. Zero fantasia, suoni assolutamente piatti, tedio a carrettate. Insomma state alla larga da questo pasticcio.
Ah, un attimo, dimenticavo. Nella presentazione si legge: “It's been said that Volume One is possibly the best rock release to come out of Philadelphia ever”. Chi l’ha detto, o è sordo o è ironico o si è bevuto il cervello.

(10/02/2008)

  • Tracklist
  1. Killer In The Snow
  2. Traveler
  3. High Up On Tie Hill
  4. Black Foot Kin
  5. Ancient Witches Rise
  6. Six
  7. Sleepwalker
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