Discretamente interessante la proposta musicale degli Unknown Component, progetto di Keith Lynch, autore originario dell’Iowa, che proprio in questi giorni diffonde il quinto capitolo della sua avventura, come i precedenti autoprodotto e scaricabile dal sito del gruppo. Ci muoviamo nei dintorni di un indie-rock chitarristico che vede nei Nirvana formato unplugged, nei Pixies, nei Violent Femmes, nei Built To Spill e in certe pagine di Elliott Smith i propri punti di partenza elettivi da cui innescare un viaggio sonoro che finisce con l’approdare verso lidi imprevisti, come la Manchester di Stone Roses e Smiths o la Leeds dei Wedding Present. Interessante, da questa prospettiva, ascoltare soprattutto pezzi come l’ottima “Beetween Guilt And Relief”, che sembra uscita dalla storica antologia C86, o “Brought Up To Be Put Down”, dal passo ancor più lieve e misurato.
Melodie tenui e cesellate con fine lavoro di bulino, avvolte in una veste infeltrita di suoni in bassa fedeltà: questa sembra essere in sintesi la poetica essenziale del gruppo, che forse non darà sempre frutti dello stesso livello, ma quando centra il bersaglio lo fa in pieno, come nel gioco di arpeggi sospesi di “Never Ceases To Remain Unchangend” o nello sguardo più introspettivo di “On Your Mind”, con un melodia che si schiude leggera come una piuma al vento nel bel ritornello. I più curiosi non resteranno delusi.
(06/09/2008)


