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1. Night Zoe
2. Mist From The Random More
3. Gasp In A Fifty Pound Claw

 

GOG

Mist From The Random More
(Utech Records) 2009
psichedelia, dark-ambient

Luogo musicale in cui trova riparo il chitarrista Michael Bjella, Gog è psichedelia “nera” iniettata in corpo ambient

L’ascolto del brano eponimo è, in tal senso, rivelatore: in bilico tra l’estasi della lentezza di Jesu e le navigazioni intergalattiche di Li Jianhong, questa lunga dissertazione (ventitré minuti) mostra il continuo zampillare di scintille solari che incendiano il silenzio degli spazi cosmici, per un capolavoro di descrittivismo sonico che testimonia, ancora una volta, la forza dirompente e dis-velante di certa musica a stretto contatto con l’angoscia delle stelle.

Un brano talmente imponente da relegare i restanti “Night Zoe” e “Gasp In A Fifty Pound Claw” a ruolo di puro contorno.

Se il primo, costruito sull’intersecarsi instabile di tremolo e feedback, assomiglia al suono di un Om dissonante, il secondo è, invece, un marasma non del tutto riuscito di scorie metalliche, batterismo corpulento e peduncoli harsh-noise.

Peccato, perché in questo modo il disco sfiora soltanto la cerchia dei migliori dischi dell’anno.

(10/09/2009)