OndaRock



1. I'm cring for you today
2. Mackie II
3. House of all
4. Living this love
5. You belong to me
6. The day I felt down
7. Mackie
8. Where is your heart gone
9. I see you every were
10. Black ties
11. Mackie III
12. Such a full
13. Mackie III

 

HOUSE OF ALL

Mr.renateen And The J.l. Sunglass
(Tea - Kettle Records) 2009
country, bluegrass

Associare la propria città al sud degli States e disegnare bozzetti di country-pop degni del miglior Hank Williams è di questi tempi sicuramente un'operazione coraggiosa. Annoiati dall'indie-rock italiano odierno, armati di banjo, trombone, violini, armonica e double bass, gli House Of All (sette simpatici "ragazzuoli" della Bassa veronese) hanno deciso di tuffarsi nel passato a stelle e strisce, mettendo su una vera e propria orchestrina di pistoleri agguerriti con tanto di camiciona western e texas appeal.


In "Mr.Renateen And The J.L. Sunglass" predomina un'inconsueta nostalgia per tutto ciò che infiammava gli sporchi saloon americani a metà degli anni Cinquanta. L'introduttiva "I'm Crying For You Today" riuscirebbe a distanziare anche Speedy Gonzales, mentre la successiva "House Of All" smorza i toni, ondeggiando felice e beata nel suo trotto sdolcinato.
Nel disco non mancano romanticherie e aperture vicine al Johnny Cash più morbido, come la polverosa "Such A Fool". Così come i cori ubriachi di "Where Is Your Heart Gone" e la melodia elvisiana di "I See You Every Wwere" brillano nei loro capelli grigi. Nonostante sia stata presa in prestito una formula decisamente scontata al giorno d'oggi, in gran parte desueta, il risultato è paradossalmente ammaliante. E ciò potrebbe derivare proprio dalla siderale distanza stilistica con il presente.


Bisogna sottolineare che a questi sette "emigranti" è bastato del sano crosspicking per estrarre dal cilindro un album a suo modo "diverso" dalle comuni tendenze attuali. Trenta minuti scarsi per dimenticare, anche solo per un istante, tutto il marciume indie fotocopia sparso quotidianamente nel web, e ubriacarsi nelle semplici, geniali intuizioni del grande Bill Monroe.

(22/10/2009)