I bolognesi TheTiesAndTheLies sono attivi dal 2006, con due Ep ben accolti alle spalle, numerose esibizioni live (anche a supporto di nomi importanti come Horrors e These New Puritans) e proprio in questi gironi licenziano il loro terzo mini-album, “Behind The Barricade”, una raccolta di quattro canzoni impregnate nelle ombre vischiose e raggelanti della fine di un’importante storia d’amore (e non solo). La loro cifra stilistica paga un debito forse troppo salato alla poetica di un gruppo come gli Interpol (la vocalità del cantante non può davvero non far pensare ai gorgheggi introspettivi del buon Paul Banks), con riferimenti sparsi ad altre band più o meno della stesso orientamento, come I Love You But I’ve Chosen The Darkness, Editors o i più recenti Horrors.
L’attitudine è quella giusta, con atmosfere dense e avvolgenti, un forte senso del romanticismo (come in “August Is Four City Lovers”) e un’eleganza d’insieme che si riflette nella qualità delle tessiture sonore. Quello che forse il gruppo dovrebbe sforzarsi di far emergere con maggiore forza è una “voce” più autonoma e riconoscibile rispetto ai pur apprezzabili modelli espressivi da cui ha deciso di prendere le mosse. Gli strumenti per realizzare questo ulteriore passo, ad ogni modo, paiono proprio esserci.
(24/09/2009)


