Con un suono ancora più arioso, ecco di nuovo tra noi il misterioso Aboombong, già artefice dell’ottimo “Asynchronic”. La ricerca del musicista di Seattle tende sempre più verso l’astrazione ultima di una world-music sbilanciata sia sul versante psichedelico di Sam Shalabi che su quello visionario di Jon Hassell. Così, aumentato il numero degli strumenti esotici a disposizione (tra gli altri, la darbuka turca, goblet drums, l’ekwe, etc.), il suono guadagna in spessore, muovendosi tra tribalismi caotici che si smarriscono dentro nebbie radioattive (“Cheshiahud Loop”, “Jiang Qing, Zhang Chunqiao, Yao Wenyuan & Wang Hongwen in Dahomey”), voli spaziali (“From Cracked And Bloodied Fingers”), minimalismo ipnotico suggestionato dall’afrobeat (“Cromsby Grovernor Worthington’s Jujujaiponmolam”) e soundscape minacciosi (“Noon”).
Se vi è piaciuto “Asynchronic”, recuperate anche questo.
13/12/2010
L'affascinante sintesi sonora del misterioso musicista americano
Nuove direzioni sonore per il misterioso Aboombong, in un disco comunque interlocutorio
Un'unica traccia di un'ora per un omaggio all'ambient-cosmica e alla new age
Il misterioso musicista americano continua a rilasciare dispacci sonori attraverso il suo Bandcamp
Ancora una traccia da un'ora per il misterioso musicista di Seattle
L’intimità del suono acustico per un quasi esordio d’autore
Un equilibrio raffinato tra canzone, ambient e orchestrazioni nel nuovo convincente lavoro dell'artista californiana.
Il mare quale punto di incontro per due virtuose sperimentatrici elettroacustiche
Un disco di alt-country moderno che unisce calore melodico e tinte crepuscolari
La nuova tappa, più intima e contemplativa, della band del produttore delle star
l debutto del trio romano, tra macchine autocostruite, registrazioni di campo e melodie sussurrate
La popstar tedesca trova finalmente la quadra grazie a un tuffo profondo nell'universo sonoro hyperpop
Songwriting robusto e dream-pop che guarda molto da vicino ai grandi del genere nell'esordio della band londinese