"The Hidden Sayings Of Maria In The Shower" prende le mosse dai fiati di "She Rises", con un incedere da funerale balcanico che si trasforma ben presto in una festa nuziale officiata dai Beirut. La fisarmonica di Jack Garton guida la galoppata di "Don't Build A Wall 'Round The Graveyard", mentre "Mojo Hand" mescola concitazione rockabilly e torbido blues. Ci pensa però il tango waitsiano di "Tomorrow's Song" a trascinare nella danza, con lo sbocciare di un nostalgico assolo di tromba. Il resto del disco scorre in maniera più discontinua, tra gli accenti antichi di "Old Joseph Brady" e il kazoo di "The Bee Song". Ma il carrozzone zingaresco dei Maria In The Shower è già pronto per la prossima tappa.
(05/07/2011)

