Planningtorock

W

2011 (Dfa) | art-rock

Janine Roston, aka Planningtorock, è tante cose: violinista classica, videomaker, vocalist, performer, pittrice. Nata e cresciuta a Bolton (Gran Bretagna), intuisce ben presto di dover trasferire il proprio armamentario a Berlino. Ovviamente, lo scopo è perfezionare un’evidente vocazione verso campionamenti e manipolazioni elettroniche dai tratti alieni e conturbanti. Ma non solo. Janine è innanzitutto una visionaria. Per lei la musica è soprattutto scenografia, da esaltare con costumi che possano dar sfogo a un espressionismo glamour insolito, cinematografico.

A renderla visibile ai più, sono stati una serie di remix per nomi eccellenti, Knife su tutti, e un impagabile esordio nel lontano 2006, “Have It All”, sorta di operetta avant-pop gotica, dominata da tastiere angoscianti, improvvise deviazioni danzerecce, ambientazioni kubrickiane e vocalizzi oscuri. Insomma, un bel guazzabuglio di elementi, fusi di certo con un pizzico di ingenuità, ma tali da delineare puntualmente uno stile del tutto personale, pronto a sbocciare come un fiore vulcanico. Ad arricchire questa vibrante evoluzione, è l’intenso sodalizio artistico con i fratelli Dreijer, palesato di recente nell’opera “Tomorrow, In A Year”.

Con “W”, l’indomabile chanteuse barocca si trasforma in uomo elefante. Da Kubrick a Lynch. Nel video di “Doorway”, così come in copertina, Janine è la reincarnazione rosa del Rocky Dennis di
Peter Bogdanovich, catapultato di sana pianta nel 2011. Dietro la maschera si nascondono nuovi umori da contorcere, da rivoltare in incubi malformi solo in apparenza. Stavolta, il suono assume direzioni ben precise, diversificandosi con classe a seconda della sfumatura da aggiungere, del diversivo di turno da inserire. Così, sulla tela affiorano affreschi darkwave (“The Breaks“), marcette sintetiche da spiattellare con irriverenti wah-wah (“I Am Your Man”), irresistibili svolazzi dancey da far impallidire qualsiasi altra Lady Mainstream (“Living It Out”). In “W” risalta un'agghiacciante capacità di modellare gli andazzi senza mai sfuggire alla necessità, interiore ed estetica, di musicare un personale cabaret rock, ora tiepidamente nevrotico (“Jam”), ora sinuoso e trionfale (“Milky Blau”). 
È la splendida conferma di un enorme talento, la sua completa e singolare fioritura.

(16/06/2011)

  • Tracklist

1. Doorway
2. The One
3. Going Wrong
4. Manifesto
5. I Am Your Man
6. The Breaks
7. Living It Out
8. Milky Blau
9. Jam
10. Black Thumber
11. Janine
12. 9

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