È un disco pieno di domande che attendono risposta “I’ve Missed You All These Years”, un capitolo discografico che giunge dopo dieci anni di assenza dell’artista di Seattle, accolta a braccia aperte dalla vecchia casa discografica Sub Pop dopo una rottura alquanto brusca.
Sera Cahoone ha ragione nel farsi domande su quello che l’ultimo decennio le ha portato via: un padre, la migliore amica e il proprio cane. Inevitabilmente le canzoni finiscono per avere una funzione terapeutica e personale, ma per la prima volta le qualità vocali della cantautrice sembrano aver trovato il giusto terreno per una più equilibrata e matura miscela di country, folk, blues e pop music.
Tra tipiche canzoni in stile twang (“Horse Runnin'”), esternazioni pop dal sicuro riscontro radiofonico (“Say Something”) e una malinconica ballata da affidare alle cronache contemporanee (“Supposed To Be”), Sera Cahoone consegna un’opera sentita e sincera, ma non proprio originale.
Registrato con vecchi collaboratori e amici – tra cui Jeff Fielder (chitarra e banjo), Jason Kardong (pedal steel), Daniel Walker (tastiere), Jonas Haskins (basso), Keith Lowe (contrabbasso), Aaron O’Neil (batteria) e Alex Guy (archi), “I’ve Missed You All These Years” ripropone schemi e soluzioni affini agli esordi solisti dell’ex voce dei Carissa’s Wierd.
Pur strappando qualche sorriso senza mai varcare la soglia di una fugace piacevolezza, e sottolineando la buona versatilità e qualità della scrittura (“Tangled Night” e “Something Good”), resta la sensazione di un progetto che non troverà estimatori al di fuori del ristretto cerchio degli appassionati del genere.
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17/09/2026