Pirate Ship Quintet

Rope For No Hopers

2012 (Denovali) | post-rock, dark-jazz

Con la miriade di proposte di qualità pubblicate nell'ultimo biennio, la tedesca Denovali rischia seriamente di insidiare la Kranky come miglior label mondiale per quanto riguarda post-rock e rallentamenti ambientali. E siamo pronti a scommettere che, dopo Alicia Merz e i Dale Cooper Quartet, le nuove superstar dell'etichetta saranno questi Pirate Ship Quintet.

La band (composta, nonostante il nome, da ben sette elementi) riesce a costruire magistralmente questo primo album affrancandosi ben presto dai più comuni stilemi del post-rock: il lato aggressivo rappresentato da "Horse Manifesto" e "That Girl I Used To Live In", con una trasportata e corposa sezione ritmica posta a sostegno di distorsioni ripetitive e vocalizzi growl, viene stemperato da atmosfere oniriche e trame malinconiche di violoncello.

La strumentale "You're Next", posta in apertura del disco, è una summa di intenti del gruppo inglese, nonché una di quelle canzoni che vale un'intera carriera: un basso cupo e un violoncello funereo sostengono una nervosa melodia in 7/8 sulla quale le chitarre creano volute psichedeliche, rendendo inevitabile il paragone con i Dirty Three; poi un'esplosione di overdrive porta a sublimazione un lungo crescendo, che infine si scioglie in una lentissima e desolata coda slowcore.

Per chi è in crisi d'astinenza da Tortoise, o per chi cerca qualcosa di più aggressivo rispetto al comune dark-jazz, "Rope For No-Hopers" potrebbe davvero diventare il disco dell'anno.

(02/07/2012)

  • Tracklist
  1. You're Next
  2. Horse Manifesto
  3. Dennis Many Times
  4. That Girl I Used To Live In
  5. Doldrums
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