Sebastien Tellier

My God Is Blue

2012 (Record Maker) | electro-writer, chansonnier

Un'immensa onda blu che inonderà il mondo e una ritrovata energia interiore da combinare all'unisono, seguendo la musica con l'anima in pace e i sensi in festa: il messaggio è chiaro, magniloquente e vibrante nella sua essenza. Con "My God Is Blue", quarto disco di inediti sulla lunga distanza, Tellier riparte dal colore del mare pur non rinunciando in diversi momenti a quel rosso fuoco di passione erotica che delinea lo sfondo delle sue canzoni, ora intese come vere e proprie missive filosofiche.

Sébastien è dunque dinanzi un nuovo Dio, una sorta di Poseidone dell'eros capace di spingerlo verso gli abissi dell'anima e di risalire trionfante in superficie. Dal disco nasce finanche l'idea (o "stucchevole provocazione", fate un po' voi) di dar vita a una vera e propria alleanza, denominata per l'appunto "Alliance Blue", con la quale il cantante parigino punta nientepopodimeno che alla diffusione di un nuovo verbo, di una sorta di vangelo tutto suo in cui unirsi per riscrivere le coordinate della vera felicità e di una più serena quotidianità.
Trovato dunque il fulcro spirituale su cui modellare le proprie ispirazioni, Sébastien Tellier pare assecondare il lato più "mistico" e per certi versi "esoterico" del proprio io sonoro, mai così orchestrale e fluttuante a seconda del messaggio da lanciare a ogni singola traccia. Ecco quindi emergere l'ambizione di puntare a qualcosa di maestoso e al contempo tremendamente kitsch, attraverso cui poter alternare spassionatamente cori gregoriani ("Pépito Blue"), synth laccatissimo, ballate acustiche e portentose masturbazioni strumentali con tanto di chitarra alla Kee Marcello ("Yes, It's Possible").

Così, Tellier non si fa mancare proprio nulla e le prova quasi tutte pur di assecondare un'esuberanza stilistica fuori dagli schemi, a conferma di un percorso artistico decisamente unico tra i moderni chansonnier del nostro tempo. Il mood electro-erotico di "Sexuality" cede quindi il posto a una carica spirituale insolita (tutt'altro che ascetica), mentre è ancora la quarta traccia del disco a candidarsi nuovamente come potenziale singolo del lotto ("Chocon Ville"), con un giretto irresistibile, petulante e tremendamente festoso da far gola a un Bob Sinclair qualunque. Nell'album trovano poi spazio anche momenti di maggior riflessione, esposti egregiamente nel torpore acustico di "Magical Hurricane", briose folate da piano bar rigorosamente eighties ("Mayday") e imperiose ascese melodiche a suggerir riscatti interiori e antiche divinità marine da celebrare ("My Poseidon").

Al di là delle trovate e dei simpatici escamotage stilistici, Tellier estende ancora una volta la sua personale formula pop collocandola su territori caldissimi, clamorosamente atipici, ponendosi dunque ben oltre la consueta romanticheria transalpina e consolidando l'unicità della sua musica.

(05/05/2012)

  • Tracklist
  1. Pépito Bleu
  2. The Colour Of Your Mind
  3. Sedulous
  4. Cochon Ville
  5. Magical Hurricane
  6. Russian Attractions
  7. Mayday
  8. Draw Your World
  9. My Poseidon
  10. Against The Law
  11. My God Is Blue
  12. Yes, It's Possible
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