Abu Lahab

Supplications Of The Last Gyrosophist

2013 (autoprodotto) | black-ambient, noise-industrial, experimental

Proseguendo nel solco di una sperimentazione selvaggia di matrice metallico-industriale, il progetto Abu Lahab si arricchisce di un nuovo capitolo, meno radicale e brutale dei suoi predecessori, più orientato verso una sorta di ballabile postmoderno in cui il maligno fa capolino di tanto in tanto, giusto per vedere un po’ l’effetto che fa.

E’ un universo sonoro straniato e straniante, quello degli Abu Lahab e questo, almeno quelli che non si sono persi gli episodi precedenti, lo sanno benissimo. Eppure, in queste cinque nuove tracce c’è poco da salvare e non soltanto perché, a questo giro, la loro nichilistica visione del mondo passa attraverso numeri relativamente più decifrabili, ma anche perché mancano quei guizzi di creatività che sul loro capolavoro (“Humid Limbs of the Torn Beadsman”) erano capaci di destabilizzare anche le orecchie più smaliziate.
Qui, invece, fatta eccezione per “Moth Moon Meiosis”, le cose appaiono fin troppo semplificate e, quindi, o ci si accontenta (godendosi, senza battere ciglio, il subliminale bombardamento di spirali digitalizzate di “Hayenomorphic” e i ballabili stilizzati di “Her Spleen In The Pond”, “Baleful Night” e “A Window, A Flickering Face”), oppure si storce il naso, sperando che non sia già iniziata la fase della normalizzazione…

(07/08/2013)

  • Tracklist
  1. Hayenomorphic
  2. Her Spleen In The Pond
  3. Moth Moon Meiosis
  4. Baleful Night
  5. A Window, A Flickering Face

Abu Lahab su OndaRock
Recensioni

ABU LAHAB

Humid Limbs Of The Torn Beadsman

(2012 - autoprodotto)
Il misterioso progetto marocchino al culmine della sua delirante sintesi

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