Per celebrare il quinto anniversario della label Consouling Sounds, i belgi Alkerdeel e il progetto olandese Gnaw Their Tongues hanno pensato bene di unire le forze e dare vita a questa lunga traccia in cui il metallo pestilenziale e le ambientazioni malsane dominano la scena dall’inizio alla fine.
Voci deformi e demoniache si mescolano con soundscape infernali, allunghi black-metal convivono con deragliamenti noise, inserti dark-ambient entrano in rotta di collisione con caliginose nebulose free form.
Insomma, tutto l’arsenale che i seguaci di entrambe le band ben conoscono e che qui è responsabile di un tassello sonoro non proprio memorabile, soprattutto per quanti non masticano sonorità così estreme e aliene.
30/11/2013
Il nuovo terrificante lavoro della one man band olandese
Nuovi dispacci dal mondo oscuro e terrificante di Maurice De Jong
Quattro tracce di vecchio materiale per Maurice De Jong
Per il musicista olandese, un Ep ispirato alle gesta di un serial killer giapponese
Sinfonismo infernale e rituali di autoflagellazione nel capolavoro del musicista olandese
L'ennesima produzione targata Maurice De Jong
Un concentrato di bestialità metallica, sinfonismo superomistico e squarci di orrore cacofonico
Uno dei dischi più oscuri e perversi del genio olandese, tra caos controllato e solenne depravazione
L'infaticabile Maurice De Jong rilascia un disco pieno di materiale risalente al biennio 2008-2009
Split vinilico per il progetto harsh-noise industriale americano e la più feroce creatura di De Jong
Attraverso il suo Bandcamp, Maurice De Jong rilascia alcune tracce inedite risalenti al 2009
Nuovo lavoro su Crucial Blast per Maurice De Jong, sempre alle prese con terrificanti partiture black-doom
La popstar tedesca trova finalmente la quadra grazie a un tuffo profondo nell'universo sonoro hyperpop
Songwriting robusto e dream-pop che guarda molto da vicino ai grandi del genere nell'esordio della band londinese
L'album dei ricordi dell'ex War On Drugs non sfugge ai cliché
Coerenza e immutata credibilità per un ritorno atteso quindici anni
Dalle notazioni di Sylvain Chauveau prende le mosse un itinerario elegiaco di suono e silenzio
Una musica evocativa che non ha niente da dire - e dunque lo dice, così che rifiutando d'esserlo sia poesia come serve a noi
Arrivati al sesto disco, i danesi virano verso inedite inclinazioni alt-country e psychobilly
Meno frontale, molto collettivo: un lavoro di transizione ricco di intuizioni e contraddizioni