Kathryn Williams

Crown Electric

2013 (One Little Indian) | folk-pop, alt-country, songwriter

Non è per niente facile affrancarsi da una carriera come quella di Kathryn Williams, continuare a scrivere canzoni quando basta tirar fuori la chitarra, toccare qualche corda e prendere fiato per irretire l’ascoltatore. Non è un caso, tra l'altro, che la Williams si sia fatta tentare, non tanto tempo fa, dal classico disco di cover acustiche di brani più o meno famosi.
Forse è per questo che la cantautrice di Liverpool – ma, al netto dell’accento, nessuno ci scommetterebbe un penny – è sempre stata un po’ ai margini, con la sua musica casalinga, che ricordava in certi frangenti appunto il tepore domestico di Shannon Stephens o l’emozionalità pastello dei Kings Of Convenience.

Ed è in questo “Crown Electric” che la Williams dà fondo a tutto il suo bagaglio compositivo, spingendo forte sull’identità melodica delle canzoni, pompando così linfa in una musica finora troppo legata alla sua voce e all’atmosfera, per quanto entrambi seducenti. Arrivando addirittura a sedare con gli effetti il proprio timbro nel country-indie-pop sognante (alla Le Futur Pompiste) di “Heart-Shaped Stone”, ma anche valorizzando le proprie corde vocali in romantici carillon come “Sequins” (dal tema “assai” classico, forse un omaggio a quel Presley omaggiato nel titolo).
Il riferimento all’Americana trascolora, così, in un disco dalle suggestioni molteplici, come suggeriscono gli intarsi orchestrali di un gran brano come “Tequila”, che evoca quel James Yorkston che apparirà sul serio, poi, nello stornello di amore elfico “Arwen”.

“Crown Electric” si dimostra un album di grande personalità, nelle sue variazioni d’umore - da citare la sorniona ma anche appassionata confessione di “Darkness Light”, che pare uscita dalla colonna sonora di “Magnolia”, e infine un pezzo più “classico” per Kathryn, quella “Underground” in cui azzecca, probabilmente, la “sua” traccia più bella – tanto che potrebbe sembrare una cover di Dylan.
Ed è così che dimostra di essere ben di più che un’artista di secondo piano, quella di cui senti il nome nei dischi tributo o in cui incappi per caso cercando pezzi famosi su Youtube.

(26/10/2013)



  • Tracklist
  1. Underground
  2. Gave It Away
  3. Heart Shaped Stone
  4. Count
  5. Out Of Time
  6. Monday Morning
  7. Darkness Light
  8. Picture Book
  9. Morning Twilight
  10. Arwen
  11. Tequila
  12. Sequins
  13. The Known
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