Vikesh Kapoor

The Ballad Of Willy Robbins

2013 (Mama Bird) | folk, songwriter

La Mama Bird parla, e si torna indietro, come per magia, di quaranta, cinquant’anni. Il suo araldo è, questa volta, l’indo-americano Vikesh Kapoor, che dedica il suo disco d’esordio a Howard Zinn, rivoluzionario accademico sessantottino. Sono pochi, nel cantautorato contemporaneo, a parlare con la propria musica con voce forte e sicura, senza abbozzare, senza rinchiudersi.

Certamente ancora più Dylan-iano (quasi tutto per chitarra e armonica, se si esclude qualche concessione più forbita ad archi e pianoforte) dell’esordio di Barna Howard, dell’anno scorso, “The Ballad Of Willy Robbins” risuona di indignazione e di ardore giovanile, ma anche di delicate e poetiche immagini di vita e d’amore (“Blue Eyed Baby”, “I Never Knew What I Saw In You”, l’appassionato racconto americano di “Ode To My Hometown”).
È il disco insomma di uno spirito libero e intransigente, nel quale si percepisce, forte e sicura, l’aura affascinante e distante dell’artista – subito l’impressione si presenta nella narrazione pauperistica (detto senza accezione negativa) della title track.

Immagini di un passato mitico di “uomini da marciapiede”, amori liberi e distruttivi e guerre lontane e vicinissime si affollano in “The Ballad Of Willy Robbins”, creando un immaginario vivido ed emozionante, al di là dell’appartenenza di questo a un passato che non esiste più, o a un presente che non riconosciamo.

(18/10/2013)



  • Tracklist
  1. Bottom Of The Ladder 
  2. The Ballad Of Willy Robbins 
  3. I Dreamt Blues 
  4. Blue-Eyed Baby 
  5. Carry Me, Home 
  6. I Never Knew What I Saw In You 
  7. Searching For The Sun 
  8. Ode To My Hometown 
  9. Forever Gone
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