Giulio Aldinucci

Aer

2014 (Dronarivm) | electroacoustic ambient, drone

Dopo anni caratterizzati da uno stallo neanche troppo nascosto, sembra che anche l'Italia stia riuscendo con fatica e dedizione a costruirsi una propria nicchia ambientale di livello. Non c'avremmo scommesso troppo fino a qualche tempo fa, ma il continuo e costante contributo di pochi ma eccellenti portabandiera (se ci mettessimo a fare nomi, dimenticheremmo sicuramente qualcuno, tra i vari Orsi, Penso, Boccardi e Tedeschi) sta finalmente raccogliendo quanto seminato e regalando alla scena una manciata di novità che mancavano dai tempi di Alio Die e Gasparetti (e delle varie Amplexus e Silentes).

Il senese Giulio Aldinucci, già Obsil, è una figura rimasta sempre troppo nell'ombra, abituata a lavorare con alcuni degli esempi più estremi di environmental sound, ma che con questo "Aer" si avvicina alla lezione sonora delle uscite, sempre eccellenti, della 12k di Taylor Deupree. E non è un caso che il suo primo album “ambientale” in senso stretto venga patrocinato da Dronarivm, ovvero l'etichetta emblema della diffusione capillare che l'ambient music ha vissuto nell'ultimo quinquennio. Il gusto per lo sviluppo della forma è la caratteristica portante di “Aer”, un disco sobrio che mira all'equilibrio e prende esempio in maniera palese anche dai modelli che dalle parti del Sol Levante hanno letteralmente imposto uno standard in tal senso.

Se questo culto del formale è evidente nell'introduzione matematica (Illuha docet) di “Intermittent Musical Box” e nei caotico e digitalizzati field recordings di “In Mare”, lo spirito mediterraneo del compositore tende a influenzare positivamente gli esiti della spettrale “Sleep With Noise” e il notturno comunque gelido di “Filo di voce”. Le pale eoliche in copertina sembrano tra l'altro voler ricordare la lontananza da quell'immaginario artico che continua a essere materia prediletta di molti, e la vicinanza, racchiusa nel titolo, al suono inteso come voce dell'aria, in grado pertanto di assumere più volti senza perdere la sua unità. Il significato di musica d'ambiente è qui capovolto: non più musica per ambiente o dell'ambiente, ma a immagine e somiglianza dello stesso.

La teoria emerge nella sua versione più solida e chiara nel contrasto tra natura incontaminata e frenesia tutta umana di “1001011011 x2”, che convertito dal binario al decimale assume il valore 1206: che significato vi si celi dietro non è però deducibile né suggerito in alcun modo. Nell'apertura romantica di “Lampara” e nella chiusura corale di “Fieno”, paradossalmente gli episodi meno originali stilisticamente, la sostanza arriva però a strabordare dai confini formali, rivelando al tempo stesso quanto grande sia anche il potenziale sonoro puro di Aldinucci. Ma proprio in questo contrasto tra la forza della sostanza e il limite razionale (ma mai deleterio) della forma sta il segreto del raggiunto equilibrio di un disco delizioso.

(04/11/2014)

  • Tracklist
  1. Intermittent Musical Box
  2. Lampara
  3. Sleep With Noise
  4. Filo di voce
  5. 1001011011 x2
  6. In Mare
  7. Fieno
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