Quasiviri

Super Human

2014 (Bloody Sound Fucktory) | post-rock

I Quasiviri sono una sorta di supergruppo internazionale (Chet Martino, bassista dei Ronin, Roberto Rizzo, voce e tastiera dei Runi, e il canadese Andres Michel Arraiz-Rivas, già con Satan Is My Brother), che debutta nel 2009 con “Mutant Affair”, tour de force di solenni e barocche progressioni elettroniche, talvolta anche muscolari (possente è la sezione ritmica che le sostiene), che mira a ridefinire non solo lo spaghetti prog ma anche l’estetica de-evolutiva dei Devo via Dan Deacon. Il mini “Freak Of Nature” (2012) è invece orientato alle canzoni regolari e riduce la loro passione per le articolazioni progressive, con sparute punte di new wave alla This Heat ma senza eccedere in psicosi.

Il secondo disco lungo “Super Human” non calibra grandemente i suoi ingredienti. La sezione ritmica in torrenziale controtempo domina nei tremori di “Smudge Life” e “Sound Is Now!”, mentre la tastiera regna incontrastata in una serie di parodie: le concatenazioni alla Genesis di “The Perennial Pose” e l’irrispettosa ma fiacca parodia del suono di Canterbury in “No One To Blame”, indi la solennità spartita tra fantascienza e danza persiana in “Final Prayer”, sciupata da una tracotanza fuori fuoco, e la title track che cita involontariamente la “Am I Wrong” di Etienne De Crecy (il punto più basso).

La parte centrale offre qualche stimolo in più. “Gravidance” è un’altra parodia, stavolta della musica sacra, ma qui è resa un minimo rimbombante, mentre “Seasons Of Love” è la più complessa e frenetica (inizia come lamentazione alla Built To Spill e si evolve in un calderone di miasmi acidi) e “Sweet Deconstruction” è la più surreale, con unisono tastiera-canto alla Tuxedomoon.

Laddove la tastiera nel debutto era l’elemento vincente, qui stanca e s’appiattisce fino alla masturbazione elettronica, si limita a solfeggiare e ha ignari esiti comici. C’è, anche se modulato, un perpetuo grigiore a impedire lo sfruttamento dell’alto potenziale, dalla produzione a tre di Roberto Rizzo, Fabio Intraina e Mauro Maccarini, alla chitarra di Nicola Ratti cui va tributato il valore della traccia migliore, “Seasons Of Love”, al tandem di label (Bloody Sound Fucktory, FalloDischi, HYSM?, Megaplomb, Morte Records, To Lose La Track e Wallace). Testi di pugno batterista Arraiz-Rivas.

(04/04/2014)

  • Tracklist
  1. Sound Is Now!
  2. The Perennial Pose
  3. No One To Blame
  4. Thoughts Vs. Feelings
  5. Gravidance
  6. Seasons Of Love
  7. Super Human
  8. Sweet Deconstruction
  9. Smudge Life
  10. These Wining Dogs
  11. Final Prayer 
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