Yui Onodera

Semi Lattice

2015 (Baskaru) | electroacoustic ambient

La figura di Yui Onodera continua a rimanere probabilmente tra le più sottovalutate che la contemporaneità ricordi. Sarà per il carattere particolarmente discontinuo con cui si affaccia sia al mercato discografico che al mondo dei live - lavora in Giappone anche come media artist in ambiti decisamente più vicini all'arte contemporanea e al multimediale. Sarà forse per la particolare natura della sua musica, che rappresenta sostanzialmente l'incontro più riuscito fra le algide atmosfere digitali di marca giapponese (Ken Ikeda, Sawako, Masaya Kato per citarne alcuni) e i più caldi acquarelli fluttuanti tipicamente statunitensi (Helios, l'“importato” Celer ecc).

Di sicuro si tratta, assieme a Chihei Hatakeyama, di uno degli artisti più originali attivi nel mondo della musica atmosferica del Sol Levante. Dopo ben quattro anni di silenzio, in questo 2015 Onodera ha seminato tre dischi uno di fila all'altro, una serie che questo “Semi Lattice” va a concludere rappresentandone senza alcun dubbio l'apice. L'ambiente disegnato dall'artista, con la perizia tecnica tipicamente giapponese e l'usuale ingente investimento emotivo, è una sorta di altro-mondo fantastico, tratteggiato attraverso un mix di candore armonico e field recordings mai sopra le righe.

L'irresistibile immersione del primo brano fra droni multistrato e richiami lontani “prepara” le orecchie alla minuziosa riduzione organica del secondo, introducendo il formato su cui l'album si articola per tutta la sua durata. Il terzo pezzo costituisce il primo apice, una nevicata in piena regola di loop disarmanti, delimitati da fraseggi di rumore mai così morbido e levigato. Un abbraccio che torna a contrapporsi al timore notturno del quarto brano, ambientato in riva a un ruscello nel mezzo di una foresta fra ululati, dissonanze di archi sintetici e il fluire dell'acqua. Al sopraggiungere dell'alba nel quinto lo scenario si capovolge nuovamente, dando spazio a delicatissime tessiture armoniche e a colate liquide cullanti in un calco semplicemente magistrale.

Il finale costituito dal sesto e dal settimo brano rappresenta anche l'unica fase di continuità del soundscape: nel primo ritroviamo la calorosa immersione in pieno stile dell'apertura, nel secondo e ultimo il viaggio si sposta invece nelle viscere di una caverna, non distante dalle suggestioni glaciali del nostro Roberto Galati. Una varietà il cui comun denominatore rimane appunto la fantasia, attraverso la quale Onodera riesce ancora a rendere la sua musica un'autentica fonte di evocazione. In un periodo artistico in cui la ricerca atmosferica si lega sempre di più all'immanenza e all'interiorità reale, con risultati talvolta oltre l'eccellenza, c'è dunque ancora chi sa fare del suo gergo sonoro una forma, squisita e irresistibile, di splendore organico (e fantastico).

(27/10/2015)

  • Tracklist
  1. Semi Lattice 1
  2. Semi Lattice 2
  3. Semi Lattice 3
  4. Semi Lattice 4
  5. Semi Lattice 5
  6. Semi Lattice 6
  7. Semi Lattice 7
Yui Onodera on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.