Salvatore Sciarrino

Pagine

2016 (Stradivarius) | contemporanea, neo-classica

Di Salvatore Sciarrino, uno dei nostri più illustri compositori contemporanei, avevamo parlato ampiamente in occasione di uno dei suoi ultimi lavori, "Cantare con silenzio" (Stradivarius, 2014) che ha goduto di una risonanza internazionale.
La recente raccolta di brani classici "Pagine" è invece da considerarsi come un semplice "divertissement" per il musicista palermitano, un puro e semplice esercizio di stile (pure un poco sterile) che nulla aggiunge (e né mai lo farà) alla sua nutrita serie di capolavori, composti a partire da mezzo secolo a questa parte.

Per queste reinterpretazioni di brani rinascimentali (Gesualdo), barocchi (Scarlatti e Bach), rococò (Mozart), medievali (un paio di autori anonimi del XIV secolo) e finanche due standard del Tin Pan Alley (Gershwin e Porter), è stato chiamato il Bros Saxophone Quartet, in cui milita un unico membro italiano, Mario Marzi. Questo quartetto di sassofoni (soprano, baritono, tenore e contralto) esegue un buon lavoro di esecuzione e di rifinitura, funzionale quindi al suo unico scopo di sole "cover" (un po' come fosse un World Saxophone Quartet della musica classica).

Le note sul serio dolenti vengono proprio da Sciarrino stesso, che ha riscritto tali brani classici in una maniera del tutto scolastica e tradizionale, priva quindi di una qualsiasi fantasia armonica. Tra l'altro, operazioni del genere furono già tentate una trentina d'anni fa e con molto più successo (sia di pubblico che di critica) dal Kronos Quartet. Anche in tempi assai recenti (più precisamente l'anno scorso) il bravissimo flautista Manuel Zurria si cimentò con un'operazione simile, pubblicata dalla Die Schachtel - "Landscape With Tears" - realizzata con molta più inventiva e originalità (anche nella scelta dei brani da rivisitare).

Che la creatività di Salvatore Sciarrino sia arrivata al capolinea? Speriamo vivamente di no, sia per lui che per noi, visto che nulla traspare della sua cifra stilistica in questo nuovo disco. Per il momento, un episodio da tralasciare e da dimenticare, senza indugio alcuno, buono semmai solo per uno scopo puramente "didattico" (ovvero, quello di far conoscere grandi compositori del passato alle nuove generazioni che, fortunatamente, hanno oggi a disposizione mezzi più idonei per avvicinarsi ai classici).

(13/07/2016)

  • Tracklist
  1. Gesualdo da Venosa: "Itene, o miei sospiri"
  2. Gesualdo da Venosa: "Tu m'uccidi, o crudele"
  3. J. S. Bach: "Fughetta"
  4. J. S. Bach: "Kyrie - Gott Valter in Ewigkeit"
  5. Domenico Scarlatti: "Allegro L. 223"
  6. Domenico Scarlatti: "Andante L. 257"
  7. W. A. Mozart: "Adagio K. 361"
  8. Cole Porter: "I've got you under my skin"
  9. Anonimo: "O Virgo Splendens"
  10. Anonimo: "Tres dous compains"
  11. George Gershwin: "Who cares?"
  12. Domenico Scarlatti: "Allegrissimo L. 215"




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