Nato a Nocera Inferiore (Sa) 33 anni fa, vive da sempre a Palma Campania (Na), paesino in fondo tranquillo e senza grilli per la testa. Insegna Letteratura Italiana e Latino al Liceo Classico di Airola (BN). Fidanzato da 15 anni con Isabella ("Marù"), ha suonato, a fasi alterne, in una band di ultra-scalmanato impro-noise (in un apocalittico mix di Rake, Dead C, Pelt, Massimo Volume e Rimbaud), affidando la sua ispirazione al maestro John Cage. La prima infatuazione musicale data 1986 circa: rovistando tra i vinili del padre, s'imbatte nel maiale volante che campeggia sulla copertina di "Animals" dei Pink Floyd, anno di grazia 1977. E' amore. Anni dopo, scopre la psichedelia west-coast (via Grateful Dead, Jefferson Airplane e Quicksilver Messenger), il progressive (i suoi amici, per qualche tempo, lo definiscono il Peter Hammill de noantri), il noise (benedetti Sonic Youth) e comincia a masticare anche un pò di jazz. Poi, inciampa in Captain Beefheart, nei Pere Ubu e nei Royal Trux e non sarà più lo stesso. Nel 2002, cazzeggiando online, scopre il forum di OndaRock e il gioco è fatto... E' tra gli ondarocker più "vecchi" e per questa webzine ha scritto tonnellate di recensioni, proprio perché ne è tremendamente innamorato.
Curioso marcio (a 17 anni, gira anche un paio di cortometraggi convinto che in lui si sia reincarnato - figurarsi! - lo spirito di Orson Welles...) si interessa anche di filosofia (Heidegger, Nietzsche, Parmenide e Severino le sue ossessioni - ma il maestro italiano è la sua vera passione). Scrive poesie perchè a 14 anni scoprì "Una stagione all'Inferno" di quel maledetto francese... e qualcosa, dentro, andò pure un po' a puttane. Ma fu una bella sensazione. Spesso si chiede cosa sarebbe la sua vita senza musica...
Tifa Napoli, ovviamente. Durante le partite meglio non essere nei suoi paraggi.
Ah: se proprio volete conoscere le coordinate sonore della sua anima, non esitate a procurarvi questi dischi:
- "Art Ensemble Of Rake/Tell Tale Moog" - doppio incendiario e dadaista degli americani Rake.
- "Sadness Will Prevail" - la "stagione all'inferno" dei mostruosi Today Is The Day.
- "Bioentropic Damage Fractal" - il requiem per la "sua" generazione gentilmente scritto e registrato dagli Infidel?/Castro!.
- "Zen Arcade" degli Husker Du: ovvero, della giovinezza...
- "Down Colorful Hill" - perchè, in fondo, ha un cuore di burro e i Red House Painters lo fanno piangere... anche perché hanno scritto uno dei dischi più clamorosi, drammatici e commoventi di tutti i tempi.
I miei "numi tutelari"
I miei film preferiti
Nella foto: MITOCHONDRION - ARCHAEAEON (2008, autoprodotto)