Le Kælan Mikla (letteralmente "Signora del freddo") sono un gruppo post-punk islandese, formatosi nel 2013 a Reykjavík. Il trio è composto dalla cantante Laufey Soffía, dalla bassista Margrét Rósa Dóru-Harrýsdóttir e dalla tastierista Sólveig Matthildur Kristjánsdóttir. La loro musica è stata descritta come post-punk, darkwave, cold wave e gotica.
Le tre ragazze di Reykjavík, femministe militanti, esprimono il loro senso di libertà presentandosi come streghe di un’indefinita era ancestrale, attingendo al folklore e alla mitologia delle gelide terre d’Islanda.
L'album di debutto del trio islandese, "Mánadans", autoprodotto, è uscito nel 2017 su nastro e poi ripubblicato in vinile l’anno dopo da Artoffact nel 2014 e vedeva Matthildur alla batteria invece che al sintetizzatore. L'omonimo successore è stato pubblicato nel 2016 per Fabrika Records. Hanno fatto seguito "Nótt eftir nótt" nel 2018 e "Undir köldum norðurljósum" nel 2021. Il primo, in particolare, segna una netta evoluzione rispetto all’acerbo ma interessante disco omonimo, il quale guardava molto al lavoro di artiste
anni Ottanta come Malaria!.
Laufey Soffia, Sólveig Matthildur-Kristjánsdóttir e Margrét Rósa Dóru-Harrysdóttir colpiscono, oltre per la loro giovanissima età, anche per la disinvoltura con cui mescolano reminiscenze post-punk e asprezze vocali
no wave. Il tutto si pone nel solco di un etenismo etereo che guarda alle tradizioni e alle leggende della loro isola, collocandosi in una “nordic folk renaissance” a livello di contenuti messi in gioco.
Le Kælan Mikla ha suonato al famoso festival musicale olandese Roadburn, sono state selezionate da Robert Smith dei
Cure per un paio di eventi live (Meltdown festival nel 2018 per il quarantennale dei Cure e Pasadena Daydream in California assieme a
Pixies,
Deftones e
Mogwai) e hanno aperto i concerti di
Placebo,
Alcest e Ville Valo degli HIM.
Attualmente le tre accompagnano
Chelsea Wolfe nel suo tour europeo (
qui la recensione del loro concerto a Berlino).