Viene ripubblicato "Between Voices", il terzo album degli Anti Atlas, gruppo di Chris Hufford (manager dei Radiohead) e Ned Bigham, musicista di derivazione classica, unito alla sua speculare edizione strumentale ”Between Two”.
Il progetto voleva essere una versione chill-out dei This Mortal Coil, ma il risultato non è andato oltre un easy-listening ricco comunque di spunti rimarchevoli. Il riascolto non cancella né le perplessità né le uniche cose positive già descritte. Alcune ottime composizioni – “It’s A Shame", “Spring Lullaby”, “The Traveller” – sono inserite su un tappeto uniforme che rischia di distogliere l’ascolto.
Stranamente la versione strumentale, progettata molto tempo prima del correlativo vocale, sembra più omogenea. La strana sensazione che la voce sia presente anche nelle versioni strumentali denota che il progetto è stato curato con molta attenzione, ma forse manca quel particolare elemento che renda il tutto unico. Le innumerevoli compilation “Chill Out” e “Buddha Bar” hanno generato un rigetto per tutto il fenomeno, che dimostra di non sapersi evolvere oltre il gradevole e il già ascoltato.
24/05/2008