SEVEN MILE JOURNEY - The Metamorphosis Project

2008 (Cospiracy records)
post-rock

Un demo targato 2001, l'album di debutto vero e proprio targato 2006 e ora "The Metamorphosis Project". Nicolai, Jakob, Morten, Henrik aka The Seven Mile Journey. A leggere in titolo del disco in questione, scappa pure una risatina. Metamorfosi parlando di post-rock? In effetti, non si può parlare né di evoluzione, né di metamorfosi, né di involuzione. Al bando le etichette, il disco merita di essere ascoltato al di là dei muri delle definizioni di genere.

Intutile nascondere che siamo dalla parte dei Godspeed You!Black Emperor, l'attitudine è quella anche se con una vena particolarissima.

"The Metamorphosis Project" sprigiona una tensione drammatica che trova nel dipanarsi delle note in una forma solida, concreta, eppure elastica e fuggevole, il suo punto di forza. Le sei tracce che vanno a comporre il disco, per quasi un'ora di musica, rafforzano l'idea che niente è lasciato al caso. Ritmiche scarne, libere di fluttuare in razionalissimi deliri controllati free-form, a volte incanalate su binari prefissati.  L'iniziale "Theme For The Elthenbury Massacre" è davvero da brividi, riverberi gotici per oltre cinque minuti in forma liquida che non avrebbero di certo sfigurato nel mastodontico "Deathconsiuousness". Echi soft-sludge concludono i dieci minuti di "The Catharsis Session", mentre i maestosi quattordici minuti di "Identity Journals (anonymous)" squarciano il cielo come fulmini d'estate. Atmosfere à-la Rachel's che si fanno impetuose, il mare s'incresta e nubi minacciose si stendono all'orizzonte. E la tempesta continua prima rallentando, e poi prendendo improvvisamente vigore nell'epica e delirante "January 4th – The Hypothesis Hours", coronata da un finale di noise bianco da brividi.

Ma, ahinoi, nelle ultime due tracce, il quartetto pare perdere, nella tempesta, il timone del vascello. Su "A Sanctuary for Lugubrious Tracy" e "Purification – The Journey Transcriptions", infatti, le coordinate paiono venire meno. La prima è immersa in uno stile di esercizio nel campo sonoro di "System/Layers", la seconda si perde in un dipanarsi di tanta forma e poca sostanza. Si cade qui nella trappola preparata dai Godspeed: il plagio.

Non saranno tuttavia due tracce, che sanno di peccati di gioventù, a screditare un disco che regala almeno trentacinque minuti di ottima musica. Limate alcune imperfezioni, potranno dire la loro.

06/04/2008

Tracklist

  1. 1. Theme for the Elthenbury Massacre
  2. 2. The Catharsis Session
  3. 3. Identity Journals (anonymous)
  4. 4. January 4th - The Hypothesis Hours
  5. 5. A Sanctuary for Lugubrious Tracy
  6. 6. Purification - The Journey Transcriptions

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