STANDS - Horse Fabulous

2005 (Liberation music)
psych-pop-rock

Secondo album per gli Stands, quartetto di Liverpool capitanato da Howie Payne, che in patria è riuscito ad attirare su di sé l’attenzione con l’esordio dello scorso anno, "All Years Living". L'album ha colpito in primis gli addetti ai lavori e gli Stands hanno finito per aprire i concerti di Oasis e Libertines. Immaginerete dunque già in cosa consista la proposta della band: ma ad onor del vero il pop inglese non è la loro unica influenza, dato che spesso il gruppo guarda agli Stati Uniti, soprattutto ai Byrds (ma non soltanto a loro).

Questa opera seconda – "Horse Fabulous" – è inquadrabile come un breve sussidiario del pop, composto con classe e diligenza, pieno di belle canzoni. "Turn the World Around" è cantata nel registro degli Oasis, ma dal punto di vista del sound guarda molto più poeticamente ai Love (pur non ponendosi neanche come obiettivo di coglierne la profondità): sul tappeto di acustiche e basso saltellante fanno la loro comparsa intrusioni di fiati, brevi momenti di violini, chitarre elettriche e pizzichi vagamente country. Se il brano può considerarsi già un piccolo un manifesto della band, i successivi fanno anche meglio rispetto a qualità. A partire dal pop-rock pesantemente kinksiano "Soon Come", ben scandito su chitarre elettriche e battiti di mano, con grande impennata nel crescendo finale e solito soffio di Usa, portato da contrappunti di armonica; continuando attraverso la camminata di "Back to You", tenera e colorata, con cori beatlesiani e slide che flirtano; scivolando in territori rock con il vero e proprio inno "Do lt Like You Like".

Comunque, anche quando non vengono raggiunte le summenzionate vette, il revival del gruppo scorre molto piacevole e suadente, e il suo ampissimo respiro gli permette di tener sempre viva l'attenzione. Capita così di ritrovarsi a incontrare i primi Pink Floyd, con l’attacco barrettiano del psych-rock "Nearer Than Green", che va improvvisamente a deragliare negli eterei arpeggi della beatlesiana "Because", ripassati con precisone; o Van Morrison nei fiati sbarazzini che cesellano la dolce e solare "Just Enough Love". Capita poi di finire finanche su una spiaggia nel calypso di "When the Night Falls In", un vispo motivetto surf, mentre "I Will Journey Home" getta del tutto la maschera british e si lancia in un bozzetto country.

Sono tutti brani che presentano motivo di interesse. Gli Stands mostrano varietà e anche talento pur se nascosto dietro modelli forse troppo ingombranti. Manca solo un pizzico di emancipazione per far fare il salto di qualità al gruppo: ma una prova evidente di quanto ci sia di buono in questo "Horse Fabulous" è lo strumentale orchestrale di "Mountains Blue And the World Through My Window", per mandolini, note sofferte di pianoforte, pulsazioni di basso, violini e arpeggi di chitarra, brano davvero molto intenso, da "grandi", affresco poetico come dei Calexico intrisi di rugiada.

Un disco tutto da scoprire, anche a dispetto dell'impostazione calligrafica.

30/04/2026

Tracklist

  1. 1. Turn the World Around
  2. 2. Soon Come
  3. 3. Just Enough Love
  4. 4. I Will Journey Home
  5. 5. Back to You
  6. 6. Mountains Blue and the World Through My Window
  7. 7. Nearer Than Green
  8. 8. When the Night Falls In
  9. 9. Bluer Than Blue
  10. 10. Do It Like You Like
  11. 11. You Said

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