CHRISTIAN KJELLVANDER - Ex Voto/ The Silent Love

2025 (Tapete)
slowcore, songwriter

Sono passati vent’anni dalla raccolta “Cowboys In Scandinavia”, album della Fargo che sdoganò una serie di cantautori provenienti dalla scena folk nordeuropea (Svezia e Norvegia in particolare). Nel frattempo abbiamo preso confidenza con artisti come Nicolai Dunger, Thomas Dybdhal, Tobias Froberg  o José Gonzales, mentre ai più attenti non sono sfuggiti nomi come Junip, Tarantula e Christian Kjellvander. 

Autore di album country-noir dal raffinato equilibrio elettroacustico, cantante dalla voce profonda e vellutata, il malinconico poeta di Ystad Christian Kjellvander ritorna sotto i riflettori con un nuovo album, “Ex Voto/The Silent Love”, che completa una trilogia incentrata sul romanticismo nella sua accezione più sofferta e intima: i due capitoli precedenti sono stati pubblicati nel 2020 (“About Love And Loving Again”) e nel 2023 (“Hold Your Love Still”).

Prodotto dall’amico e collega Tobias Froberg, registrato in una vecchia casa nella campagna svedese, il nuovo album dell’artista scandinavo è il più aspro e dolente del trittico: apparentemente statico nel suo incedere slowcorecountry, intriso di echi e riverberi, frutto di un’ingegnosa strategia in fase di registrazione. La voce di Kjellvander è filtrata da un impianto audio posto al centro della stanza e registrata con l’effetto eco creato dalle pareti, il tutto in presa diretta. 

“Mi ha chiesto di chiederle di amarmi e così ho fatto, le colline giacevano silenziose, come la natura selvaggia davanti a noi, giacevi accarezzando dolcemente una piuma, mentre ci preparavamo a partire insieme”: sono sufficienti questa strofa e l’incedere malinconico e minimale della prima traccia “Love Of Another” per restare invischiati nelle maglie avvolgenti della voce dell’autore e dal pizzicare delle corde della chitarra elettrica, che riecheggiano come un’ultima richiesta d’amore e morte.

Sono ombre e fantasmi, i protagonisti delle struggenti ed eteree vibrazioni di “Hole In My Heart”, o delle solitarie e funeste trame chitarristiche di “It Can Heal You If You Let It”, ma la tavolozza cromatica di “Ex Voto/The Silent Love” è ben più ampia di quanto sembri a un primo ascolto. Sono infatti strappi noise ed echi gospel quelli che elevano la tensione emotiva della lunga odissea goth-folk di “The View Is Watching”, mentre all’elettronica è concessa un’incursione dai tratti inquietanti nella pur romantica e cavernosa “God Simple”, ed è accattivante l’imprevedibile e mutante fascino di “Deathrider”, brano che sgretola per un attimo le docili e ingannevoli sonorità dell’album.

Nessuna delle nove tracce è immune al continuo stato di tensione e conflittuale dei testi, o alle riecheggianti malinconiche e grevi sonorità, dove è percepibile perfino lo scricchiolio del pavimento di legno. Kjellvander si destreggia al pari di Leonard Cohen, immerso in un’atmosfera gotica mitteleuropea (“Obsession”) o con lo stesso incedere descrittivo del Nick Cave di “Ghosteen” (“Ex Voto”).

Grazie a un’ineccepibile potenza lirica (“Reasonable Love”), Christian Kjellvander sigilla uno dei dischi più riusciti della sua pur lunga carriera e lascia una decisa impronta nella musica cantautorale contemporanea. 

“Per favore, lasciami prendermi cura delle tue esigenze, scopri di cosa ho bisogno e portamelo, non dobbiamo essere d’accordo, ma possiamo esserlo, quando cade la prima neve, siamo tutti sulla stessa barca”.

04/05/2026

Tracklist

  1. 1. Love Of Another
  2. 2. Hole In My Heart
  3. 3. God Simple
  4. 4. The View Is Watching
  5. 5. Obsession
  6. 6. It Can Heal You If You Let It
  7. 7. Ex Voto
  8. 8. Deathrider
  9. 9. Reasonable Love

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