Paul McCartney

La canzone che McCartney considera “la peggiore” della sua carriera: “L’ho sempre odiata”

Paul McCartney ha scritto oltre mille canzoni nel corso della sua carriera, costruendo uno dei cataloghi più importanti della storia della musica pop. Eppure, anche uno dei più grandi autori di sempre non ha mai nascosto di aver commesso qualche errore. Anzi, c’è un brano che considera senza esitazioni il peggiore che abbia mai scritto.
Si tratta di “Bip Bop”, secondo brano di “Wild Life”, l’album d’esordio dei Wings pubblicato nel 1971. Fu anche la prima canzone registrata per il disco, il 24 luglio 1971, e una delle ultime a essere mixata, il 17 ottobre dello stesso anno. Curiosamente venne incisa in mono. Oltre alla versione completa della band, sull’album compare anche una breve ripresa strumentale e acustica intitolata “Bip Bop Link”, collocata nella parte finale del disco.

Dopo lo scioglimento dei Beatles, McCartney avrebbe potuto vivere di rendita grazie al repertorio già costruito. Invece scelse di ricominciare da capo con i Wings, sperimentando nuove idee e nuovi linguaggi. Proprio in quella fase di transizione nacque “Bip Bop”, un brano essenziale, costruito su un groove minimale e su un testo volutamente infantile.
Parlando della sua genesi, McCartney spiegò: “Stavo semplicemente suonando la chitarra e la corda del basso, picchiettandoci sopra, una cosa molto semplice, quasi un blues essenziale. Eravamo molto interessati a suonare musica robusta, musica che non voleva necessariamente dire qualcosa. Non siamo mai stati troppo seri: ci piaceva semplicemente divertirci un po’.”
In un’altra occasione aggiunse: “‘Bip Bop’ è semplicemente una canzone che ho scritto. È quella che piace alla nostra bambina. La conosce ed è facile da cantare. Avrebbe potuto chiamarsi ‘Flip Flop’, capisci? Poteva essere qualsiasi cosa, invece è diventata ‘Bip Bop'”.

Nonostante la curiosa genesi, il brano non è mai diventato un cult nemmeno tra i fan di McCartney, e con il passare degli anni il suo autore è arrivato a rinnegarlo apertamente. Intervistato da Q Magazine nel 2015 e invitato a indicare la peggiore canzone della sua carriera, rispose senza esitazioni: “Bip Bop”. Poi aggiunse: “Il testo è fottutamente orribile”. Dopo aver citato alcuni dei versi più imbarazzanti del brano, McCartney spiegò di non averne mai sopportato le parole fin dal momento della composizione. Raccontò però che il produttore Trevor Horn (Buggles) lo aveva sorpreso confessandogli: “È una delle mie preferite”. Un commento che lo spinse a riflettere: “Non posso odiarla fino a questo punto, no? Ci sarà stato un motivo per cui all’inizio mi piaceva”.

Già molti anni prima, tuttavia, il musicista di Liverpool aveva espresso un giudizio durissimo sulla canzone, definendola semplicemente: “La più debole che abbia mai scritto in tutta la mia vita”. Nel libro “Conversations with McCartney” di Paul Du Noyer, pubblicato nel 1989, spiegava infatti il timore che un brano così modesto potesse essere ricordato accanto ai suoi capolavori: “Ho una teoria: in futuro la gente potrebbe giudicare tutta la mia produzione senza considerare il contesto del periodo successivo ai Beatles. Il rischio è passare da ‘Here, There And Everywhere’, ‘Yesterday’ e ‘The Fool On The Hill’ a ‘Bip Bop’, una canzoncina così insignificante”. E il giudizio finale era ancora più netto: “Ho sempre odiato quella canzone!”.
A distanza di oltre cinquant’anni, “Bip Bop” occupa un posto del tutto marginale nel vastissimo catalogo di McCartney e difficilmente qualcuno la considererà rappresentativa della sua carriera, ma conserva questa curiosa fama negativa che in qualche modo contribuisce a conservarne la memoria.