U2 - Days Of Ash

2026 (Island)
pop, rock

America will rise
Against the people of the lie

“Una risposta immediata agli eventi attuali”. È quanto dichiarato dagli U2 durante il lancio di “Days Of Ash”. La band irlandese è riapparsa a sorpresa a tre anni di distanza dall’ennesima prova fiacca palesata in “Songs Of Surrender“, con un Ep di sei canzoni “ispirate dalle tante persone straordinarie e coraggiose che combattono in prima linea per la libertà”.

Viste le affermazioni a monte, Bono e soci remano per tutto il tempo verso un Occidente sodomizzato da una classe dirigente bugiarda, guerrafondaia, classista, intersecandosi così a chiare lettere con la drammaticità del presente, a cominciare dall’introduttiva “American Obituary”, e una condizione ormai insostenibile e sotto gli occhi di tutti. Il riferimento è a Renee Good, l’attivista e poetessa uccisa brutalmente e senza alcun motivo durante un controverso blitz anti-immigrazione dell’Ice il 7 gennaio 2026. E lo fanno con una canzone che riporta i quattro irlandesi quantomeno ai fasti di “All That You Can’t Leave Behind”, forse l’ultimo disco della band con una sua carica pop-rock ancora degna di nota, prima del grande vuoto pneumatico musicale che li ha contraddistinti, ahinoi, negli ultimi venticinque anni, tra canzonette scipite e uscite maledettamente poco ispirate.

Renee Good born to die free
American mother of three
Seventh day January
A bullet for еach child, you see
The color of her eyе

Tirato il primo sospiro di sollievo, la successiva “The Tears Of Things” fa addirittura ancora meglio: è una ballata acustica agrodolce che sale melanconicamente nella seconda metà e nella quale gli U2 citano Mussolini, Davide e Michelangelo, per un’invettiva ermetica che denuncia con ritrovata poesia le barbarie perpetuate a Gaza.
“Queste tracce dell’Ep non potevano aspettare; queste canzoni erano impazienti di essere pubblicate. Sono canzoni di sfida e sgomento, di lamento”, le parole di Bono in una nota. Prodotto dall’inossidabile Jacknife Lee, che compare anche direttamente tra i featuring dell’intermezzo “Wildpeace” insieme alla cantante elettro-soul Adeola, “Days Of Ash” segna un rientro in carreggiata insperato per gli U2.

Anche se “Yours Eternally” chiude tutto mediocremente, per intenderci alla maniera dei recenti Coldplay, spinta così com’è dalle solite chitarrine dream abusatissime da mezzo universo indie-pop, alle quali si aggiungono la partecipazione di Ed Sheeran e del cantante/soldato ucraino Taras Topolia della band Антитіла (Antytila) che ha di fatto portato Bono a scrivere il testo del brano “sotto forma di una lettera di un soldato in servizio attivo con uno spirito audace e malizioso, degno di quello ucraino”, “Days Of Ash” è un Ep nel complesso riuscito. Una prova che segue la scia della canzone di protesta di Bruce SpringsteenStreets of Minneapolis“, ma con una certa ispirazione melodica, che dato lo stato artistico semi-comatoso del gruppo irlandese è, a conti fatti, una tanto piccola quanto piacevole sorpresa.

Tracklist

  1. American Obituary 
  2. The Tears of Things 
  3. Song of the Future 
  4. Wildpeace feat. Jacknife Lee with Adeola 
  5. One Life at a Time 
  6. Yours Eternally ft. Ed Sheeran and Taras Topolia 

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