MARY CHAPIN CARPENTER - Personal History

2025 (Thirty tigers)
country, pop-rock

Diciotto album, quaranta anni d’attività discografica: Mary Chapin Carpenter ha molto da raccontare, ma a dispetto del titolo, il nuovo disco “Personal History” è un diario volutamente frammentario, una raccolta di canzoni con le quali rastrellare ricordi e pensieri per poter guardare con fiducia al futuro con la consapevolezza del tempo che passa.

Per molti anni Carpenter è stata una delle artiste country di punta della Columbia e dopo l’esaltante successo e riscontro critico di album come “Come On, Come On” e “Between Here And Gone”, ha mantenuto un profilo artistico rispettabile e non privo di qualche capitolo degno di nota (“The Things That We Are Made Of”).

“Personal History” fa seguito al non del tutto ispirato “The Dirt And The Stars” del 2020 e a un frizzante album realizzato insieme a Karine Polwart e Julie Fowlis, pubblicato quest’anno: “Looking For The Thread”.

Le undici canzoni del nuovo disco restano piacevolmente nell’ambito del country mainstream, intime e introspettive, a tratti leggermente auto-indulgenti, ma mai prive di quella sincerità e di quella grazia che hanno permesso a Mary Chapin Carpenter di catturare in passato l’attenzione anche di chi non è avvezzo alla musica country.

La produzione di Joshua Kaufman dei Bonny Light Horseman dona il giusto equilibrio a un disco che vanta in verità poche melodie memorabili: l’accorata “What Did You Miss”, appena sfiorata dal tocco delle tastiere, la dinamica e corposa “Bitter Ender” (con un delizioso finale affidato all’armonica) e l’essenziale e splendida “Girl And Her Dog”.

Sono i dettagli la chiave d’accesso di molte canzoni, ovvero il solido crescendo strumentale che intercetta piano e voce in “Paint+Turpentine” (brano dedicato a Guy Clark), la cascata di accordi di piano nella più incisiva “The Saving Things”, l’elegante passo a tempo di valzer di “The Night We Never Met” e la delicata “Coda”, che riserva una piccola sorpresa sul finale.

L’essenza di “Personal History” è racchiusa nella potente matrice autobiografica delle canzoni, funzionali a una narrazione onesta e schietta, una scelta che a costo di sacrificare il notevole supporto tecnico e logistico del progetto (l’album è stato registrato negli studi Real World di Peter Gabriel con un cospicuo numero di musicisti e amici), rende merito alla raggiunta maturità espressiva dell’autrice.

16/08/2025

Tracklist

  1. 1. What Did You Miss
  2. 2. Paint + Turpentine
  3. 3. New Religion
  4. 4. Girl And Her Dog
  5. 5. The Saving Things
  6. 6. Hello My Name Is
  7. 7. Bitter Ender
  8. 8. The Night We Never Met
  9. 9. Home Is A Song
  10. 10. Say It Anyway
  11. 11. Coda

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