Vede finalmente la luce su disco la colonna sonora di “Old Joy” di Kelly Reichardt, film che ha riscosso consensi non solo da parte degli appassionati di cinema ma anche dai cultori della musica americana, sia per la presenza di Will Oldham tra i protagonisti che per la suddetta soundtrack degli Yo La Tengo.
L’album è stato registrato in un solo pomeriggio con la collaborazione del chitarrista Smokey Hormel, il cui tocco bluesy permea le estatiche e contemplative composizioni della band, qui alle prese con un set di brani strumentali on the road oscuri e dolenti.
La versione discografica di “Old Joy” contiene cinque brani e una versione alternativa di una delle tracce per un totale di ventisei minuti, una colonna sonora che scorre evocando immagini potenti e solitarie. Un disco di ambient-Americana che si fa apprezzare pur senza il supporto visivo. L’elegante country–blues dal vellutato e coinvolgente crescendo di “Driving Home” e il pulsante beat chitarristico e ritmico di “End Credits” sono solo due dei momenti salienti di un album che a tratti rievoca i Labradford. La fusione di elementi country-western, road-blues e post-rock è a tal punto convincente che catturerà l’attenzione anche di chi non ha visto il film di Reichardt.
Va segnalato per onor di cronaca che alcune tracce erano già state incluse nella compilation degli Yo La Tengo “They Shoot, We Score” e che manca un brano della colonna sonora originale “Memories Of Abilene”, scartato forse per il suo incedere più vivace rispetto alle placide e misteriose atmosfere del progetto.
11/03/2025
Il ritorno ad alti livelli degli alfieri dell'indie-rock
L'anima "estiva" degli Yo La Tengo in tredici tracce
Il trio americano torna con un caleidoscopico juke-box
Il tredicesimo album del terzetto del New Jersey, fra minuzioso alt-rock e sublime Americana
Nove cover, tre rivisitazioni e due inediti nel tenue e intenso ritorno della band di Hoboken
Uno zibaldone di tendenze musicali dei 90's, firmato dai paladini dell'alt-rock Usa
Sempre più evanescente, la musica del gruppo americano vira verso un atipico ambient-pop-rock
Le leggende del rock alternativo provano a raccontare l'esperienza della pandemia con un album astratto
Il trio indie-rock di Hoboken confeziona uno degli album più ispirati della propria maturità
Sul palco il trio di Hoboken si conferma una garanzia di qualità e varietà
Il ritorno in scena del songwriter americano
Lined-out singing e gospel: nuove suggestioni per Kurt Wagner
Un esordio da non perdere sotto il segno dell’Americana (e di Tommaso d’Aquino)
Una formula jangle pop tra vintage e contemporaneo
Imperfetto e di una sincerità disarmante, così il quartetto mancuniano decide di presentare il suo debutto, sempre sotto l'egida stilistica "Britainicana"
A 12 anni dal ritorno in pista, Greg Dulli e i suoi classicizzano il loro sound
Il terzo album della cantautrice r&b di Chicago è un centro pieno, tra smanie eighties e fluorescenze pop
Una seconda vita, senza dimenticare la prima, per la formazione scozzese