SONNY GULLAGE - Go Be Free

2024 (Blind pig)
blues

“Go Be Free” è l’album di debutto di Sonny Gullage, 25enne di New Orleans e terza generazione di una famiglia dalla tradizione musicale: il padre è Tony Gullage, bassista che ha lavorato con Dr. John, Henry Butler e altre star di New Orleans, la nonna è la cantante gospel Alberta Gullage. Nel variegato panorama di nuovi musicisti blues, chiamati da un lato a rinnovare e reinterpretare il genere, dall’altro a mantenere viva la fiammella di questa musica dalla tradizionale secolare, Gullage si ritaglia un posto interessante grazie al rigore e all’intensità con cui prende sul serio la sua missione, che può indicare l’inizio di una luminosa carriera.

L’album risulta orecchiabile anche a chi non è solito ascoltare blues e derivati: questo è possibile grazie ai suoni molto educati e puliti, ma soprattutto grazie alla tensione tra i due poli emotivi in cui si muovono le canzoni: da una parte un senso di gioia impellente, dall’altro una malinconia di fondo, che viene fuori soprattutto nella parte finale.

L’album comunque si apre in modo solare e allegro, palpitante: la prima canzone, “Just Kiss Me Baby”, blues ammiccante, con echi 70’s, fa venire subito voglia di ballare e sorridere. Più tirata e aggressiva la traccia successiva, che dà il titolo all’album, un pezzo grintoso, sull’insegnamento di vivere liberamente la propria vita.

Pur dimostrando grande versatilità come interprete, è forse nella ballata che Sonny Gullage trova la sua dimensione migliore, come dimostra “Separate Ways”, l’apice dell’album, nella quale il mood allegro dell’inizio si stempera un po’ in una dolce malinconia. La sua voce si muove a suo agio tra ottave e interpretazioni diverse, che siano urlate o più intime. Gli amanti del rock chitarristico troveranno di loro gradimento i riff e brevi assoli di chitarra che accompagnano la voce in questo brano. “I’ve Been There” è ancora più malinconica e toccante: tematicamente e musicalmente sembra la prosecuzione di “Separate Ways”, e anche se meno forte del precedente brano, è impreziosita dagli assoli più emozionanti.

Tra i pezzi blues più tradizionali, da segnalare senz’altro “Blues All Over You”, pezzo made in Chicago, che gioca con gli stereotipi musicali e tematici delle origini del genere. Ugualmente grintosi, ma imperniati su ritmi rock’n’roll e boogie sono “Stop The Stuff” e “File It Under Blues”. Ma essendo appunto nelle ballate che Gullage dà il meglio di sé, l’album si chiude con “Home To You”, romantica, malinconica ma tutto sommato positiva, come un momento di sintesi tra le due polarità emotive che abbiamo individuato all’inizio.

L’album è stato interamente prodotto da Tom Hambridge, sette volte nominato per i Grammy e vincitore di due. La sua esperienza si sente, nel creare un suono riconoscibile per gli appassionati del genere, ma anche fruibile per i meno fedeli. La line-up del disco, registrato ai Sound Stage Studio di Nashville, include Kenny Greenberg (chitarra), Kevin McKendree (tastiere) e al basso a turno Rob Cureton e Tommy McDonald. L’unico featuring segnalato è quello di Christone “Kingfish” Ingram, altro talento della nuova generazione di bluesmen, coetaneo di Gullage, ma con già tre album all’attivo.

15/10/2024

Tracklist

  1. 1. Just Kiss Me, Baby
  2. 2. Go Be Free
  3. 3. Things I Can't Control
  4. 4. Separate Ways
  5. 5. Worried About the Young (feat. Christone 'Kingfish' Ingram)
  6. 6. Blues All Over You
  7. 7. I've Been There
  8. 8. Stop That Stuff
  9. 9. Tattooed Wings
  10. 10. Hot House
  11. 11. File It Under Blues
  12. 12. Home to You

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