AFFLECKS PALACE - The Only Light In This Tunnel Is The Oncoming Train

2023 (Spirit of spike island)
indie-rock, madchester

Difficile stabilire se gli Afflecks Palace siano più legati alla loro città, Manchester, nella scelta del nome che nelle sfaccettature del sound. Il primo lo hanno mutuato dall’edificio all’incrocio tra Church Street/Tib Street e Dale Street con Oldham Street, sede del mercato al chiuso più iconico della città, mentre per il secondo la stampa inglese ha parlato di nu-madchester. È un’etichetta che lascia il tempo che trova, giacché sembra difficile che altre band scalpitino per afferire a un’eventuale corrente, ma che ben cattura lo spirito della formazione capitanata dal vocalist James Owen Fender.

Basta ascoltare l’opener di “The Only Light In This Tunnel Is The Oncoming Train”, “Dancing Is Not A Crime”, dove, nonostante la chitarra debitamente imbevuta di acido di Dan Stapleton, si ha l’impressione di ascoltare una versione fanciullesca degli Happy Mondays, con i vocalizzi di Shaun Ryder affogati nella melassa. O il groove organizzato da Peter Darling (basso) e Peter Redshaw (batteria) per “Holidays”, brano dal tiro certamente danzereccio, ma ben lontano dall’attitudine incendiaria delle band del madchester primigenio.

Il fatto che questo cosiddetto nu-madchester non ripeta e non provi a ripetere la rivoluzione che fu non è però un male. Conferisce, anzi, all’operazione un’identità precisa, per certi versi vicina a quella portata avanti qualche anno prima dagli Swim Deep con il “birminghaze”.

Come è possibile già ascoltare nell’album precedente (“What Do You Mean It’s Not Raining”, 2021), la dolcezza è uno dei punti focali dello stile della band, ma è in “Wide Eyes On The Night Bus” che questa ci investe – come aveva mai fatto prima – con il suo languore notturno. Parte il refrain e siamo lì, col capo annebbiato dall’alcol, da faccende di cuore irrisolte e la capoccia appiccicata al vetro di un double-decker mancuniano.

Forse con un po’ di banalità in più che negli altri brani, “WAKE UP!” mette in chiaro il potenziale innodico della band; mentre la zuccherina “Patchwork Quilted Veins” è docilmente psichedelica e ci mostra i quattro musicisti intenti in un intricato lavoro di cesello.

Impossibile non citare anche “Big Fish, Small Pond”, che con le sue trame rapide e gorgheggianti ricorda la sofisticata versione del madchester di marca Inspiral Carpets. Si sussulta meno nella seconda parte del disco, ma nemmeno ci si annoia o si nota qualcosa di particolarmente fuori posto.

Quando gli Afflecks Palace facevano la loro comparsa sulle scene prima della pandemia, tanto fu il buzz che per loro ci si prefigurava un futuro ricco di date sold-out e partecipazioni a importanti festival estivi. Complice lo stop forzato arrivato proprio sul più bello, con il disco precedente la band raggiunse la posizione 54 della classifica di vendite inglese, migliorando decisamente il proprio record con la dodicesima piazza raggiunta da questo “The Only Light In This Tunnel Is The Oncoming Train”.

Se ne parla decisamente meno alle nostre latitudini, dove l’Inghilterra che interessa sembra ridursi al post-punk e ai suoi derivati. È tempo di deragliare dal trend e dedicarsi a un ascolto decisamente avvincente e, perdipiù, adeguato alla stagione.

24/07/2023

Tracklist

  1. 1. Dancing is Not a Crime
  2. 2. Holidays
  3. 3. Wide Eyes on the Night Bus
  4. 4. WAKE UP!
  5. 5. Patchwork Quilted Veins
  6. 6. Big Fish, Small Pond
  7. 7. Ghosts on the Underground
  8. 8. I'm So Glad You're on Ecstasy
  9. 9. Hey Stranger
  10. 10. Find Your Place

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