WILL SAMSON - Active Immagination

2022 (Human chorus)
folktronica

E’ ormai un ricordo lontano il vecchio moniker, Himalaya, sembrano scomparse anche le sparute tracce affidate a YouTube dei primi timidi approcci con strumenti vintage e lievi contaminazioni elettroniche. Oggi Will Samson è un musicista dal cospicuo curriculum: sette album e undici anni di percorsi sonori alt-folk tinti d’elettronica e ambient-music. 

Artista dalla composita etnia (Cile, Italia, India), Samson è nato in Inghilterra, ha vissuto in Australia, per poi spostarsi a Berlino e quindi in Portogallo, dove ha trovato il giusto equilibrio personale, e quindi creativo, tra sperimentazione e sussurri acustici incastonati in un’onirica folktronica.

I riferimenti del nuovo album restano quelli già citati in passato: Benoit Pioulard, Sigur Ros, Bon Iver e il versante più romantico dei Radiohead. Quel che rincuora e affascina è la sempre più rilevante autonomia nella scrittura, nonché l’accurata messa a punto della scenografia sonora, merito anche della ricca schiera di collaboratori, che concorrono alla nitida e pulsante sequenza di miniature elettro-folk dell’autore.

 

“Active Immagination” rende merito al proprio titolo. Mai come in queste nove tracce è percepibile la natura cosmopolita dell’autore. Le suggestioni oniriche sono più tangibili e vivide: alla lievità delle emozioni spesso corrisponde una potenza terrena affidata ora ad agili ritmi elettronici stile Four Tet (“Percussive Beginnings”), ora all’interazione degli stessi con le ariose e seducenti note del violino (“Juvenita”).

C’è una sinergia tra la natura errante dell’artista e le raffinate e malinconiche ballate di “Active Immagination”. Un percorso sonoro che alterna luoghi immaginari (“Arpy”) a paesaggi più definiti (“Echo Spring”). Ad ogni passo corrisponde una riflessione, tra vibrazioni digitali (“Always Meant”), manipolazioni elettroniche minimali (“A Certain Surprise ”) e cadenzate interazioni tra suoni organici e sintesi numeriche (“Hostage”).

Delicato ma mai eccessivamente fragile, il settimo disco di Will Samson non cede mai il passo alla prevedibilità, offrendo, oltre a due seducenti singoli (i già citati “Arpy”, “A Certain Surprise”), altre due piccole perle apparentemente antitetiche, ovvero il pulsante groove ritmico di “Two Flutes” e l’oscura e ancestrale liturgia di “Shun” (alla tromba David Allred), entrambi frutto di una sempre più diligente e raffinata ricerca sonora, ulteriori tasselli da aggiungere al prezioso mosaico dell’artista.

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19/06/2022

Tracklist

  1. 1. Arpy
  2. 2. Echo Spring
  3. 3. Always Meant
  4. 4. Percussive Beginnings
  5. 5. A Certain Surprise
  6. 6. Juvenita
  7. 7. Two Flutes
  8. 8. Hostage
  9. 9. Shun

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