MITSUME - Ghosts

2019 (Space shower music)
indie-pop, indie-rock
I Mitsume sono un quartetto proveniente da Tokyo, che abbiamo già trattato su OndaRock ai tempi della precedente prova in studio, “A Long Day“, tre anni fa.
La loro carriera è stata una lenta rincorsa attraverso tre dischi dal suono derivativo (con tutti i numi del jangle pop anglofono a fare da santino) e dalla qualità sonora un po’ amatoriale, che è tuttavia servita a spiccare il salto di qualità quando, col già citato quarto album, hanno compreso la necessità di rimpolpare la propria formula con una produzione all’altezza. Mutamento che gli ha concesso di far cogliere al meglio il lavoro delle proprie tessiture strumentali, diventate nel frattempo più raffinate, spostandosi verso un tenue incastro pop/funk.
 
Dobbiamo purtroppo registrare, per questo nuovo album, un deludente immobilismo. La band non è regredita ai tempi delle produzioni con batteria di latta e voce coperta da un’eco confusionaria, tuttavia non ha neanche compiuto passi in altre direzioni. Se ci venissero a dire che questo nuovo “Ghosts” è composto dagli scarti delle sessioni di “A Long Day” non batteremmo ciglio, e viene allora da domandarsi come mai ci siano voluti la bellezza di tre anni affinché la montagna partorisse il topolino. 
 
Venuto meno l’effetto sorpresa di “A Long Day”, e in mancanza del singolo brillante che lanciò quel disco (“Akogare”), la sensazione è quella del pilota automatico. Come se la band, dopo aver penato tanto per rifinire i propri schemi, una volta trovata la quadratura del cerchio ci si fosse avvinghiata, divenendo così incapace di ulteriori sviluppi.
 
Tutto questo mentre i nomi principali della scena locale danno prova di eclettismo a ogni nuova uscita. Dopodiché, il risultato è comunque ascoltabile, almeno per chi si accontenta di un disco pop senza pretese, buono da tenere in sottofondo mentre si fa altro.

04/07/2019

MITSUME sul web