Malinconici di tutto il mondo drizzate le antenne: un nuovo eroe sta bussando alla vostra porta in cerca di attenzioni, pronto a scavarvi profondi solchi nel cuore e nell’anima.
Se avete trascorso intere serate della vostra vita consumando Mazzy Star e Beach House, Gitanes e Lucky Strike, non resterete indifferenti al cospetto di queste dieci tracce spazzolate ed elegantissime, imbevute di infinita sensualità.
Notturno e minimale (proprio come la copertina), semplice ma efficace, l’esordio dei Cigarettes After Sex di Greg Gonzalez – texano trasferitosi a Brooklyn con l’intera band al seguito – mette in sequenza storie di piccoli e grandi amori, con dolcezza, navigando su evoluzioni anche molto lente (“Opera House”), presentando con smisurata grazia sinuose bedroom stories (“K.” già da sola varrebbe il prezzo del biglietto) che si srotolano fra lenzuola di seta, cercando riferimenti musicali sia dentro (“Sunsetz” e “Apocalypse” sono 100% Legrand + Scully) che fuori (“Each Time You Fall In Love” è strappata al George Michael più intimista) dai tradizionali canoni indie.
Piacevole e avvolgente (“Truly” e “John Wayne” serbano persino una certa “immediatezza”), “Cigarettes After Sex” è una raccolta di morbide canzoni d’amore delle quali vi innamorerete senza riserve, da assaporare come un bicchiere di bourbon, delicatamente slowcore senza essere mai tediose, fragili ma al contempo compatte, già mature pur essendo parte di un’opera prima, un disco di iper-romanticismo androgino perfetto per fissare il soffitto, per piangere, e per fare tanto l’amore.
23/06/2017
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