AMBER RUN - For A Moment, I Was Lost

2017 (Easylife)
alt-pop-rock

È durata poco la stagione di gloria degli Amber Run, scaricati brutalmente con una telefonata dalla Sony/Bmg dopo il fortunato esordio “5am” (numero 36 nelle classifiche inglesi) e ora alle prese con il loro sophomore album.

Perso per strada il batterista Felix Archer, la band non modifica di molto le direttive del proprio sound: un pop levigato e armonicamente limpido, nella scia di Editors e Coldplay.

“For A Moment, I Was Lost” è senza alcun dubbio un progetto più maturo e variegato, eppur pieno di luci e ombre; per gli Amber Run la strada che conduce all’autonomia artistica è ancora lunga e perigliosa.

Non bastano i quasi due minuti di estasi elettronica di “Haze” (un curioso tentativo di entrare nel mondo degli Alt-J o dell’ultimo Bon Iver) e nemmeno le articolate trame della conclusiva “Wasteland” per svincolare la proposta della band di Nottingham dallo status di mediocre imitazione di nobili modelli pop.

Muse e Radiohead fanno spesso capolino nel sound degli Amber Run, soprattutto nel banale trittico iniziale (“Insomniac”, “No Answer”, “Island”), anche se non mancano brani ispirati, come la più intima e crepuscolare ballata “Fickle Game” e la malinconica “Are You Home?”.

Il resto è un buon pop-rock radiofonico che cattura l’attenzione più per merito dell’effetto deja-vu che per la reale consistenza lirica (“Stranger”, “White Lie”, “Dark Bloom”).

In un mondo che ha condannato i pur bravi Embrace al ruolo di controfigure del pop inglese, diventa difficile esaltarsi per il grazioso compitino degli Amber Run.

13/03/2017

Tracklist

  1. 1. Insomniac
  2. 2. No Answers
  3. 3. Island
  4. 4. Stranger
  5. 5. Fickle Game
  6. 6. Haze
  7. 7. White Lie
  8. 8. Perfect
  9. 9. Dark Bloom
  10. 10. Machine
  11. 11. Are You Home?
  12. 12. Wastelands

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