L’ozio rende liberi, così s’intitola questo disco formatosi pian piano, un bonsai frondoso e profumato, tra le stanze di casa, oasi di silenzio in cui lasciar vibrare a lungo le note. La Paradise Of Bachelors, etichetta ormai di riferimento per l’Americana “che conta”, mette sotto contratto un chitarrista e autore e turnista per Kurt Vile – e, a sentire le divagazioni laid-back di “Time Off”, si capisce da dove viene fuori il tutto.
Non serve altro, per scatenare la magia di queste jam pensierose, Wilson-iane nello spirito ma assai più erudite nella sostanza, figlie della passione di Gunn per Bert Jansch e per il folk psichedelico degli anni Sessanta in generale.
Gli arpeggi volteggiano per il cranio come ossessioni (“Trailways Ramble”), lasciando appena lo spazio al sordo tonfo delle percussioni e a una breve voluta di “ponticello” (un violoncello più esile) di interloquire con questa prepotente visione orogenetica. Oppure si dispiegano in un dorato balletto rusticano (“Water Wheels”), che ricorda anche i Red House Painters più Malick-iani, o si esibiscono in una danza dinoccolata (“New Decline”).
Un disco preziosissimo, raro, per eleganza e consapevolezza dei mezzi, anche se privo di qualcosa di veramente grandioso e sorprendente a livello espressivo e compositivo.
30/07/2013
Nuova uscita ravvicinata per il cantautore e chitarrista americano
Il ritorno dell'ex-Violators col suo disco più potente
Il chitarrista di Brooklyn delinea sempre più la sua figura di cesellatore psych-country
Sobrio e ispirato, l’album del chitarrista americano apre nuovi scenari
Mdou Moctar, Circuit des Yeux, Bing & Ruth e Joshua Abrams reinventano 5 tracce di "Other You"
Il primo album interamente strumentale del chitarrista americano
Scarno e lussuoso al tempo stesso, l’album del musicista americano è un sogno a occhi aperti
L'artista statunitense realizza un nuovo, splendido tributo al suo Midwest
Arca, Sega Bodega, Eartheather, Lolahol e Six Sex fra i prestigiosi ospiti del producer venezuelano
Il musicista tedesco celebra il sound che lo ha reso celebre con i Daf, stavolta in collaborazione con una storica dj e producer
Il rapper californiano nel suo disco più schierato e contundente
L'album più autobiografico dell'artista americana di origini siriane
Il trio occitano continua il suo viaggio nello spazio, sempre più lontano e sempre più pesante
Il synth-pop dell'artista svizzera si fa più cupo
Arrivati al sesto disco, i danesi virano verso inedite inclinazioni alt-country e psychobilly