Maurice De Jong, lo sapete, non è soltanto l’ombra che si aggira dietro le frastornanti ed esiziali sinfonie di Gnaw Their Tongues; non è soltanto l’uomo che gestisce le etichette Devotional Hymns e Mastering Graphics, ma è anche un musicista dalle mille incarnazioni, ultima in ordine di tempo Seirom, progetto che miscela dark-ambient, noise e drone-music, in un gioco di specchi infinito. Lo stesso De Jong ha parlato di “guitardronesblackmetaldrums estatico”. Ridondante o meno, la definizione è comunque intrigante e in parte si addice alla perfezione per “Istkrieg” e “Istnichtkrieg”, lunghissimi voli dronici le cui tonalità celestiali sposano le inesprimibili magniloquenze di William Fowler Collins, in un tourbillon di stratificazioni infinitesimali, battiti sepolti e melodie sibilline. Il lato oscuro di queste partiture è rappresentato, invece, dai malefici field recordings che riempiono la scenografia di “Istauchkrieg”.
03/07/2011
Un’opera corale, profondamente immersiva, tra psych-folk ed ambient
Cambio di scuderia per la band psych-rock di Portland
Sedici schegge di elettronica kosmische, spoken word e psichedelia da camera
Un album apparentemente dimesso ma pieno di vita, che ci riconsegna una cantautrice in stato di grazia
Terzo lavoro per la band statunitense tra dark-folk e paesaggi sonori
Imprevedibili per natura e genetica, il trio londinese sfida l’etica dell’avant-rock
Shoegaze in salsa dark psych per la band inglese
Un lavoro luminoso, nobilitato dalle presenze di Paul McCartney, Robert Smith, Stevie Winwood, Benmont Tench, Bruno Mars e Chad Smith