PETER WRIGHT - Let’s Hide Under the House Until They’ve Gone

2011 (Basses frequences)
ambient drone, field recordings

Primo disco in solitaria da tre anni a questa parte (l’ultimo, risalente al 2008, fu “An Angel Fell Where The Kestrels Hover”), “Let's Hide Under the House Until They've Gone” ci riconsegna la figura artistica del musicista neozelandese, qui di nuovo alle prese, dopo un intervallo di ben sette anni, con il basso, il cui suono, combinato con quello della chitarra elettrica e con un numero variabile di laptop, è alla base della germinazione sonora di questo nuovo lavoro, rilasciato dalla francese Basses Frequences. Attraverso una costruzione certosina e ascensionale, Wright manifesta, dunque, una rinnovata passione per le basse frequenze, accentuando il versante più umbratile e crepuscolare della sua musica, anche se non mancano solidi accenti rumoristi, magari lasciati decantare con cura, prima di essere trasferiti in una dimensione quasi trascendentale (si veda il brano eponimo, ma anche “The Buried Bones Of Ruaumoko” e "Endless Slipping Away"). Quello di “Somewhere Between Forest & Sky”, invece, è un punto di passaggio tra cielo e terra dove si annidano brusii imperscrutabili e più o meno riconoscibili field-recordings.

Fascinoso.

03/06/2011

PETER WRIGHT sul web