THANK YOU - Golden Worry

2011 (Thrill jockey)
avant-rock

Quelle rade ombre che ancora minacciavano l’ibrido calderone di “Terrible Two” sembrerebbero del tutto scomparse in “Golden Worry”, nuovo parto del trio di Baltimora. Ancora tappeti ritmici tribali ed effervescenza a go-go, anche se, in questo caso, le chitarre arretrano a favore di un profluvio di harmonica, mini-moog, sampler, organo e voci che amplificano un senso di sfrenato divertimento, rendendo, dunque, queste sei nuove composizioni sicuramente più digeribili ed estroverse. Ma è un percorso che, in ogni caso, sancisce una lenta evoluzione (pur se qualitativamente si registra un passo indietro), tanto che melodia e aggressività vanno qui a braccetto.

Rutilante, effervescente e assordante nel suo continuum minimalista, “1-2-3 Bad” apre il sipario su strutture luccicanti e frenetiche, mix di funk angolare e chitarre math che si sciolgono dentro code ambient (“Pathetic Magic”) e bailamme trionfali nei quali compaiono finanche fischietti e scacciapensieri (“Continental Divide”). Tutti suonano tutto, a testimoniare la voglia indomita di gettarsi nella mischia, di far esplodere, finalmente, quelle tessiture strumentali in passato un po’ troppo involute. E così, in questo mix di drumming polimorfo e magmatica radiosità, si finisce per lambire vette di assoluta disinibizione (“Strange All”), con puntillismi di organo e jingle-jangle strambi che si spalleggiano (“Birth Reunion”), fino alle tinte tropicali che evocano party senza fine tra le pieghe di “Can’t/Can”.

Da provare, ma solo dopo aver ripescato – se ancora non l’avete fatto – il disco precedente. 

20/01/2011

Tracklist

  1. 1. 3 Bad
  2. 2. Birth Reunion
  3. 3. Pathetic Magic
  4. 4. Continental Divide
  5. 5. Strange All
  6. 6. Can't/Can

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