PIETRO GROSSI - Combinatoria

2010 (Die schachtel)
elettronica

È significativo il ritratto di Pietro Grossi tracciato da Daniele Lombardi nel libretto di "Combinatoria". Secondo il compositore fiorentino, Pietro Grossi "…vedeva l'evoluzione della musica in un rapporto simile a un passaggio tra spirito umanistico di conservazione del patrimonio del passato e spregiudicatezza nella prospettiva futura…"

Fondatore dello studio di Fonologia di Firenze (S 2F M.), violoncellista e compositore italiano tra i più importanti del secolo passato, attento osservatore di quanto accadeva nel mondo dell'avanguardia del periodo, perfetto conoscitore delle teorizzazioni di Cage e di Fluxus, Grossi ebbe il merito di concepire la musica elettronica come un corpo vivo, in potenziale e continuo mutamento. Ma fu soprattutto il concetto post-moderno di "apertura dell'opera d'arte" a contrassegnare il suo approccio teorico. Grossi metteva i suoi materiali a disposizione di chiunque volesse rielaborarli, anticipando così quelle metodologie di remixaggio e work in progress collettivo che caratterizzeranno la sperimentazione elettronica e post-industriale dei decenni successivi.

La musica di Grossi contemplava una progettualità tutta sua, in cui l'aspetto concettuale si dava come parte integrante del lavoro. In tal senso l'opera d'arte acquisiva una sua significanza se destinata a un pubblico con una forte coscienza identitaria. Un'audience quindi capace di considerare un'adesione simbiotica alle istanze progettuali ed estetiche dell'opera stessa.

Fondamentale questo Box in 2 cd della Die Schachtel, che riesce a fare chiarezza sull'attività del compositore veneziano e sulla centralità dello S 2F M, anche attraverso la presentazione di contributi di altri musicisti (Vittorio Gelmetti, Riccardo Andreoni, etc.), che ne utilizzarono attrezzature e metodologie.

18/08/2010

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