Pinegrove

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Le forme dell'emozione

intervista di Lorenzo Righetto
Prima di tutto, grazie per un album così coinvolgente e sentito. Naturalmente i Pinegrove sono conosciuti per la loro carica emotiva, ma in "Marigold" ho avvertito un desiderio insopprimibile di comunicare, più che in altre pubblicazioni - è un album che vibra di vita e uno dei più indifesi che riesca a ricordare. Ti ritrovi con questa descrizione?
Era importante per me fare qualcosa di emotivamente diretto. Cerco sempre di affinare e affilare come comunico come artista (e come essere umano). Questa volta mi sono lasciato guidare dall'urgenza emotiva.

Questo è il primo materiale scritto e registrato dopo il vostro iato, se non mi sbaglio. Cosa puoi dirci degli anni che hanno preceduto l'uscita di "Marigold" e come interagiscono con le canzoni?
Lo spazio emotivo da cui stavo scrivendo era più deliberatamente paziente che in tentativi passati. Dal momento che mi sentivo incompreso dalla risposta dei media alla mia situazione, era particolarmente importante per me non rispondere con una reazione. Per cui ho cercato di fare un album che, sì, tratta di un conflitto e di una risoluzione (qualsiasi opera di arte narrativa lo fa) ma mirando a fare qualcosa che parlasse a chiunque stesse passando un periodo difficile e avesse bisogno di una parola positiva. Così queste canzoni ovviamente traggono spunto dal periodo che ho passato lontano dalla strada. Ma non sono intese come appunti di un diario. Sono intese come note di incoraggiamento per chiunque ne possa avere bisogno.

Ci sono opere d'arte in particolare che ti hanno aiutato durante questo periodo?
Ho ascoltato molto il progetto strumental di Ben Seretan "My Life's Work", che è composto di 48 tracce, ognuna di 30 minuti (per un totale di 24 ore), ognuna delle quali si sofferma e suona un singolo accordo. Era il perfetto tipo di musica per aiutare a pensare. Poi ovviamente "Golden Hour" di Kacey Musgraves mi ha cambiato la vita.

L'artwork geometrico dei Pinegrove è noto per trasmettere un significato, con i precedenti che orbitavano intorno al concetto del quadrato, della cornice. Queste forme sono diventate anche dei simboli iconici, tanto da essere tatuati sui fan dei Pinegrove. I colori stessi sono sempre stati importanti (rosso per il sangue etc.). Puoi raccontarci dei diversi artwork e di cosa ti ha ispirato per la cover "pixellata" di "Marigold"?
Tutte le istanze del quadrato nei nostri artwork sono intese come un'abbreviazione per parlare dell'arte stessa, o della comunicazione. "Skylight", per esempio, è inteso come un omaggio all'arte - quanto versatile possa essere per lasciarci fuggire o per approfondire la nostra relazione con noi stessi e con gli altri. Fornire conforto, dare una sfida. E una finestra per osservare il processo. L'arte di "Marigold" è zoomata in una pixellazione di una specie di mente che ha una fioritura di rettangoli che l'attraversano galleggiando - una fotografia di una sinapsi. 

Alcuni anni sono passati dal generale momento di agitazione pubblica riguardo alle relazioni tra uomini e donne. So che i Pinegrove si sono dimostrati totali sostenitori del cambiamento culturale che il movimento voleva trasmettere. Pensi che qualcosa sia cambiato, davvero, dopo il 2017?
Penso che in un microcosmo abbiamo visto molte persone ripensare a come interagiscono con gli altri, specialmente in relazioni sentimentali. Quindi credo, per quanto sia qualificato per esprimermi su questo tema, che ci siano dei motivi per essere ottimisti. Ma in altri casi, specialmente nel panorama politico americano, mi sento davvero demoralizzato nel vedere un linguaggio di alleanza e comunanza così cinicamente manipolato per proteggere lo status quo. Ma vediamo anche un impegno molto più profondo, più complesso verso il costruire relazioni alla pari nelle generazioni più giovani, e mi aspetto che questa tendenza continui.

Uno dei singoli che presenta "Marigold", "Phase", è stato descritto come una canzone sull'insonnia. Ne soffri di frequente e quali sono le tue strategie mentali per addormentarti?
Faccio fatica a prendere sonno, a volte. Una cosa che ho scoperto che mi aiuta sono questi video YouTube di Michael Sealey - audio ipnotici, che ti guidano in uno spazio tranquillo e ti aiutano a scivolare nel sonno.

La tua passione per la musica pop è ben nota e credo che "Marigold" sia il tuo album più melodico. Questo è qualcosa su cui lavori attivamente come cantautore?
Grazie. Il controllo melodico è qualcosa a cui punto, in un certo senso; ma penso che sia più che altro un processo subliminale. Uso per la verità soprattutto il mio giudizio o sensibilità per capire se una canzone è finita, se è eccitante o coinvolgente. Una cosa che posso dire è che provo a dare a ogni canzone la sua firma melodica, così che quando ripeto motivi melodici per affrontare qualcosa dal punto di vista semantico - piccoli ornamenti che si ripetono tra le canzoni come veicolo di significato - allora quelle canzoni possono risaltare di più contro quello sfondo comune. 

Dopo aver pubblicato "Skylight" da independenti, adesso siete con l'inglese Rough Trade. Qual è la tua esperienza con loro?
Lavorare con la Rough Trade è stato fantastico, sono stati di supporto in ogni modo. Penso che parte del motivo per cui erano interessati a noi era perché volevano espandere la loro presenza in America. Hanno un ufficio a New York, e abbiamo lavorato soprattutto con questi ultimi (anche la gente in Uk è stata grandiosa!). Quindi, sì, storicamente la Rough Trade è inglese, ma stanno facendo un gran lavoro anche da questa parte dell'oceano.

In una frase che vi ha definito in una delle vostre prime interviste, hai detto "essere un buon artista e una buona persona sono concetti molto simili". Come vedi "Marigold" in questa prospettiva?
Sia essere una buona persona che essere un buon artista significa comunicare onestamente. Essere un buon artista per me inizia con un trattamento gentile degli argomenti che voglio trattare. Riguarda aprire uno spazio per immaginare la bellezza e onorare la complessità emotiva. Ho trovato molte sovrapposizioni nella mia vita e mi sto sforzando di trovare un approccio energico e gentile nella mia pratica di artista e nelle mie relazioni.

Grazie per il tuo tempo. Ci puoi promettere che verrete in Italia a suonare le vostre canzoni nel futuro prossimo?
Non vediamo l'ora! Statemi bene.

Discografia
 Meridian (self-released, 2012) 
Everything So Far (collection, self-released, 2015) 
 Cardinal (Run For Cover, 2016) 
 

Skylight (self-released, 2018)

 
 

Marigold (Rough Trade, 2020)   

 
pietra miliare di OndaRock
disco consigliato da OndaRock

Video

Audiotree Live Session
(live session, 2016)

NPR Tiny Desk
(live session, 2016)

Phase
(videoclip, da Marigold, 2020)

The Alarmist
(live session, da Marigold, 2020)

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