17/05/2016

BellRays

Traffic Club, Roma


Travolgente set dei BellRays al Traffic Club di Roma, una delle otto serate che la band californiana ha riservato all’Italia nel tour europeo a supporto nel nuovo Ep “Covers“, contenente sei rivisitazioni di grandi classici del passato.

In realtà a Roma, a differenza di quanto accaduto altrove, dal nuovo lavoro è stata estratta soltanto “Dream Police” dei Cheap Trick, preferendo soffermarsi sull’incendiario materiale autografo piuttosto che dedicarsi ai brani di Led Zeppelin, Black Sabbath e Ac/Dc, e il pubblico ha gradito.

L’album più saccheggiato è risultato “Black Lightning“, da molti considerato il loro disco definitivo, al quale viene riservata (oltre che l’apertura) l’intera parte centrale del set, con cinque estratti eseguiti in sequenza.

Del resto “Black Lightning”, pur se risalente a ben sei anni fa, risulta l’album più recente realizzato dai BellRays, probabilmente impantanati in un pericoloso stallo creativo.

Ma sul palco si confermano in forma smagliante: Lisa Kekaula non elargisce grandi sorrisi al pubblico, ma conserva una voce straordinaria, con le inflessioni soul perfettamente integrate nelle architetture sonore garage-rock intessute dalla band, a creare un mix divenuto nel tempo un personalissimo marchio di fabbrica.

La chitarra di Bob Vennum, compagno di Lisa sia sul palco che nella vita, tiene la scena da rocker consumato, punteggiando il tutto con mestiere ed esperienza, lasciandosi andare a qualche pregevole solo.

Uno show intenso, nel quale gran parte dei ventuno brani proposti vengono eseguiti senza interruzioni, creando un flusso musicale continuo e iper trascinante,

A parte “Black Lightning”, il resto della scaletta attinge dai lavori precedenti, ripescando il meglio da una carriera che ha tagliato oramai ampiamente il traguardo dei venticinque anni.

Bella sorpresa l’opening act affidato agli australiani Dallas Frasca, trio che vede al centro della scena la rossa che dà il nome alla band, vocalità soul, tiro garage-rock e propensioni alt-pop, proprio come i BellRays, con i riff del chitarrista Jeff Curran posizionati a metà strada fra Angus Young e la scuola stoner.

Band divertente, con Dallas che a un certo punto scende a cantare in mezzo al pubblico, coinvolgendolo nel set. Prima di loro avevano suonato i romani Plutonium Baby, altro trio garage-wave guidato da una donna, a suggellare una serata decisamente declinata al femminile.

Scaletta

  1. 1. Black Lightning
  2. 2. Mine All Mine
  3. 3. That's Not the Way
  4. 4. Maniac Blues
  5. 5. Zero PM
  6. 6. Dream Police
  7. 7. Close Your Eyes
  8. 8. Anymore
  9. 9. The Way
  10. 10. Power to Burn
  11. 11. Living a Lie
  12. 12. Everybody Get Up
  13. 13. Infection
  14. 14. Coming Down
  15. 15. Fire on the Moon
  16. 16. Man Enough
  17. 17. Perfect
  18. 18. On Top
  19. 19. Startime
  20. 20. Blues For Godzilla
  21. 21. Revolution Get Down

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