Martedì 27 maggio alle 23,30 su Rai5 andrà in onda il documentario "
Damon Albarn, una storia pop" (poi in streaming su
RaiPlay). Si tratta di un ritratto "luminoso" di uno dei personaggi più intriganti usciti dalla British Invasion degli
anni Novanta.
Il documentario offre un approfondimento sulla figura del leader dei
Blur e dei
Gorillaz. Nato artisticamente quasi in contemporanea con il
grunge, ma in latitudini così lontane da non sentirne l’influenza, Albarn ha saputo spaziare nella sua carriera dal
britpop al pop, dall’
hip-hop al
trip-hop, senza mai perdere la propria identità. Un artista con il tocco di "Re Mida", capace di far diventare popolare ogni band che fonda, dai
Blur ai
Gorillaz.
"L’inizio e la fine del britpop hanno rispettivamente due nomi inglesi: Damon Albarn dei Blur e i
Radiohead - sottolinea una nota di Rai5 - Tradizionalmente la stampa inglese fa iniziare il
britpop nel 1992 con la pubblicazione del singolo “Popscene” dei Blur, e il suo declino viene segnato dall’emergere dei Radiohead, nel 1997, con “
Ok computer”, il primo capolavoro della band di
Thom Yorke. Sono gli anni di Tony Blair e di una nuova immagine rampante per il Regno Unito, un ritorno alla
Cool Britannia”.
Sono passati due anni da
"Cracker Island", ultimo lavoro in studio dei
Gorillaz, seguito poi da un'edizione
deluxe impreziosita da collaborazioni con artisti del calibro di Stevie Nicks,
Bad Bunny e
Beck. Nel frattempo,
Damon Albarn non è rimasto con le mani in mano: nel 2023 ha riportato in scena i
Blur con
"The Ballad Of Darren", mentre quest'anno ha debuttato nel mondo dell’opera con "The Magic Flute II: La Malédiction".
Ora, però, il focus torna sulla band virtuale che ha rivoluzionato il pop del nuovo millennio. In un’intervista rilasciata nei giorni scorsi alla testata francese "Les Inrockuptibles", Albarn ha confermato di essere alle battute finali del nuovo album della
cartoon band. "Sto finendo un nuovo disco. Un’opera e un album dei Gorillaz mi sembrano abbastanza per il 2025! A meno che qualcuno non mi accusi di aver tolto il piede dall’acceleratore!".
A confermare l’annuncio è arrivato anche un post sul canale Instagram ufficiale della band: "Ok, ecco la grande novità! Ho ricevuto la conferma da Jamie (Hewlett) che l'album uscirà quest'anno e Damon in una recente intervista ha detto che lo finirà in sei settimane! Emozionati?".
Intanto, i Gorillaz si apprestano a celebrare il loro 25° anniversario con una serie di iniziative. Tra queste spicca “House of Kong”, una mostra immersiva che sarà allestita al Copper Box di Londra dall’8 agosto al 3 settembre. L’esposizione offrirà ai fan un accesso esclusivo al quartier generale virtuale della band, ripercorrendo la loro storia dalle origini e dal singolo di debutto “Tomorrow Comes Today” del 2000, esplorando le loro “disavventure, innovazione musicale e rivoluzionarie modalità virtuali”.
Oltre alla mostra, i Gorillaz hanno annunciato quattro speciali spettacoli dal vivo a capienza limitata, che si terranno presso la Copper Box Arena a fine agosto e inizio settembre. I possessori dei biglietti per “House of Kong” avranno l’opportunità di accedere a una prevendita esclusiva per questi concerti.